Qualora i filoiraniani di Hezbollah dovessero attaccare Israele, il Libano ne dovrà pagare il prezzo. Così il Presidente israeliano, Isaac Herzog, incontrando il Presidente francese, Emmanuel Macron.
In Libano, prosegue Herzog, "l'Iran sta giocando con il fuoco". “Siamo impegnati a battere e a distruggere i nostri nemici”, evidenzia. “La situazione è estremamente complicata e fragile”, continua.
“Chiediamo il rilascio immediato di tutti i nostri cittadini”, aggiunge. “Non c’è differenza” tra gli ostaggi israeliani e quelli di altri Paesi, dice ancora Herzog.
Intanto, le Forze di Difesa di Israele (Idf), hanno fatto sapere su X di aver colpito molte postazioni di Hezbollah, nel Sud del Libano, tra cui anche una torre di controllo e una postazione militare. L'attacco, hanno spiegato le Idf, è stato una risposta ai lanci di razzi da parte di Hezbollah contro postazioni israeliane.
La notte scorsa, inoltre, le Idf hanno reso noto di aver intercettato due velivoli, forse droni, lanciati dal Libano verso il Nord di Israele, e di aver attaccato quattro cellule di Hezbollah, che stavano pianificando attacchi nelle vicinanze della Linea Blu di confine.
Nel frattempo, Hamas è tornato a minacciare Israele, dicendo che i militari saranno "catturati e uccisi", se l'intervento militare nella Striscia di Gaza dovesse avere luogo. A renderlo noto, in un videomessaggio divulgato dal movimento sul web, è il portavoce, Abdul Latif al Kanua. Se le Idf entreranno a Gaza, prosegue, “sarà una buona occasione per infliggere loro delle perdite”. Le forze armate della Palestina, aggiunge Kanua, sono “unite, forti e capaci di condurre la battaglia”.
I bombardamenti, continua, non saranno una garanzia di vittoria per Israele. "Il popolo palestinese trionferà sui massacri e sulle distruzioni, contrastando il piano di sfollamento" della Striscia di Gaza. "e l’oblio della sua causa".
Almeno 140 palestinesi sono rimasti uccisi negli attacchi condotti da Israele la scorsa notte lungo la Striscia di Gaza. A renderlo noto è Hamas, in una nota: "Più di 140 persone sono state martirizzate e centinaia ferite nei massacri commessi dai raid dell’occupazione" israeliana.
L'agenzia di stampa Wafa, prima della nota di Hamas, ha fatto sapere che i bombardamenti hanno ucciso almeno 110 persone. A essere colpiti sono stati il campo profughi di Khan Younis e molte case delle città di Al Qarara e Rafah, a Sud, nonché la città di Jabalia al Balad, a Nord, e il campo profughi di Bureij, al centro.
Dall'inizio della guerra, diciassette giorni fa, oltre 5 mila palestinesi hanno perso la vita negli attacchi condotti da Israele a Gaza.
La tv di Stato egiziana, intanto, ha reso noto che altri 20 camion della Mezzaluna Rossa con aiuti umanitari sono riusciti ad accedere alla Striscia di Gaza tramite il valico di Rafah. Stando al direttore della sede della Mezzaluna Rossa del Nord del Sinai, Khaled Zayed, i palestinesi hanno ricevuto gli aiuti trasportati dai camion, tre dei quali appartengono all'associazione benefica Abou al Enein, sei all'Egyptian Food Bank, uno all'oorganizzazione Resala, uno ala fondazione Mersal e nove alla Mezzaluna Rossa egiziana.
Complessivamente, 55 camion sono riusciti ad entrare a Gaza tramite il valico di Rafah, e a consegnare gli aiuti alla Mezzaluna Rossa palestinese, mentre altri 120 sono in attesa di entrare.
Sono almeno 5.087 i palestinesi uccisi e oltre 15 mila quelli rimasti feriti dal 7 ottobre per gli attacchi condotti da Israele sulla Striscia di Gaza. E' quanto ha reso noto il ministero della Salute di Gaza. Dall'altra parte, su X, le Idf hanno fatto sapere che nel corso delle ultime 24 ore hanno attaccato più di 400 postazioni di Hamas e molti miliziani e comandanti del movimento sono stati uccisi.Tra loro, anche quelli dei battaglioni Nuseirat, Shati e Furqan. Alcune postazioni, hanno aggiunto i militari israeliani, erano dentro moschee.
Due ostaggi israeliani sono stati rilasciati ieri da Hamas. A farlo sapere è lo stesso movimento islamista, citato da “Al Arabiya”. Una fonte del giornale Haaretz, in precedenza, aveva fatto sapere che un numero ignoto di ostaggi sarà rilasciato da Hamas oggi, in cambio di scorte di carburante, ma “nulla è stato ancora stabilito”. La stessa fonte ha aggiunto che il numero di persone che potrebbero essere liberate potrebbe essere minore rispetto alle 50 stimate dal “New York Times”.
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