Nella giornata di ieri, il Consiglio Nazionale Narcotici della Thailandia ha dichiarato che rimuoverà la cannabis dalla sua lista di droghe, aprendo la strada alle famiglie per coltivare la pianta.
La Thailandia è diventata il primo Paese del Sud Est Asia a legalizzare la cannabis ad uso terapeutico ed a fini di ricerca già nel 2018. Secondo la nuova regolamentazione, le persone possono coltivare piante di cannabis a casa dopo aver informato il proprio governo locale ma la cannabis non può essere utilizzata per scopi commerciali senza ulteriori licenze, ha detto ai giornalisti il ministro della Salute Anutin Charnvirakul.
La regola deve essere pubblicata sulla Royal Gazette ufficiale e devono trascorrere 120 giorni prima che le piante di cannabis domestiche diventino legali.
Nel frattempo, questa settimana il Ministero della Salute presenterà al Parlamento un progetto di legge separato che fornisce dettagli specifici sull'uso legale della cannabis, compresa la sua produzione e uso commerciale ed anche le linee guida sull'uso ricreativo.
Inoltre, il capo dell’ente regolatore alimentare e farmaceutico, Paisal Dankhum, ha affermato -in precedenza- che ci saranno in futuro ispezioni casuali.
La cannabis coltivata in casa dovrebbe essere utilizzata per scopi medici come la medicina tradizionale. Il progetto di legge punisce la coltivazione della cannabis senza opportuna notifica al Governo, con una multa fino a 20.000 baht (605 dollari USA) e prescrive una multa fino a 300.000 baht o tre anni di carcere, o entrambi, per la vendita senza licenza.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24