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  • Roma - Giovedì 7 Maggio 2026

Lavoro domestico: entro il 2029 necessari oltre 2.2 mln di colf e badanti

L'invecchiamento della generazione del baby boom spinge la domanda di assistenza. Secondo il report Assindatcolf-Idos, il fabbisogno crescerà di 40mila unità l'anno, con una netta prevalenza di lavoratori stranieri non comunitari.

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L'Italia sta per affrontare un'ondata demografica che travolgerà il sistema di welfare domestico. Entro il 2029, il fabbisogno di colf e badanti salirà alla quota monstre di 2 milioni e 211mila unità.

Secondo l'ultimo report di Assindatcolf curato dal centro studi Idos, il 69% di questa forza lavoro sarà composto da stranieri, principalmente non comunitari.

La spinta arriva dall'invecchiamento della generazione del baby boom: nei prossimi 15 anni il numero di over 85 crescerà in modo esponenziale, rendendo l'assistenza familiare un pilastro indispensabile per la tenuta del Paese.

I numeri del 2026 sono già un campanello d'allarme: su 15 milioni di over 65, oltre 2,2 milioni avranno bisogno di aiuto, con punte del 19% al Sud e nelle Isole.

La proiezione per il 2029 indica la necessità di oltre un milione di badanti e di un milione e centomila colf. Per coprire questo buco, l'Italia dovrà inserire nel settore circa 40.500 nuovi lavoratori l'anno, di cui ben 33.000 stranieri. È la conferma definitiva che senza un massiccio apporto di manodopera estera (almeno 24.000 non comunitari l'anno), l'assistenza privata nelle case italiane rischia il collasso totale.

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