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- Milano - Giovedì 7 Maggio 2026
Pci: morto Gianni Cervetti, lo storico dirigente che recise i legami con Mosca
Scompare a quasi 93 anni uno dei protagonisti della sinistra italiana e della cultura milanese. Amico fraterno di Napolitano, fu tra i fondatori dell'Orchestra Sinfonica di Milano e premio Ambrogino d’oro nel 2021.
È morto a Milano Gianni Cervetti, a pochi mesi dal compimento dei 93 anni. Storico dirigente del Pci e poi del Pds, è stato una figura chiave della "svolta autonoma" del partito, operazione che portò alla rottura definitiva dei legami economici con l'Unione Sovietica.
Legato da una storica amicizia a Giorgio Napolitano, Cervetti ha attraversato le fasi cruciali della sinistra italiana, dalla Mosca di Chruscev (dove studiò Economia negli anni Cinquanta) fino ai vertici della segreteria nazionale sotto la guida di Enrico Berlinguer.
Il suo percorso politico lo ha visto ricoprire numerosi incarichi: consigliere comunale a Milano, segretario regionale della Lombardia e, successivamente, parlamentare europeo e nazionale.
Con lo scioglimento del Pci, sostenne la linea di Achille Occhetto aderendo al Partito democratico della sinistra.
In ambito amministrativo, tra il 2001 e il 2006, è stato componente del consiglio di amministrazione dell’Università Statale di Milano. Cervetti ha affiancato all'attività politica un costante impegno nel settore culturale cittadino.
È stato tra i fondatori della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, di cui è stato presidente dal 2008 al 2019 prima di diventarne presidente emerito, e ha presieduto l'Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea (Isec) dal 2002. Per queste attività è stato insignito dell'Ambrogino d'oro nel 2021.
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