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  • Milano - Martedì 9 Giugno 2026

Lega, Salvini annuncia la riorganizzazione interna: "Nelle prossime settimane sistemeremo quel che va sistemato"

Il vicepremier interviene anche sulle indiscrezioni riguardanti il risiko bancario e la presunta sfida con FdI: "Non sto con nessuno. Chiederemo alle grandi banche un contributo sui guadagni".

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La vigilia della convocazione del Consiglio Federale offre il palcoscenico per un focus sugli assetti futuri della Lega e sul posizionamento dell'esecutivo rispetto alle grandi manovre finanziarie in corso nel Paese.

A margine di un evento istituzionale svoltosi a Milano, dove ha effettuato un sopralluogo tecnico presso alcuni complessi di edilizia residenziale pubblica dell'Aler, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha delineato la strategia di revisione interna della struttura di via Bellerio, preannunciando interventi correttivi sul breve periodo: “Io sto lavorando da mesi leggendo numeri, vittorie e sconfitte e nelle prossime settimane sistemeremo quello che va sistemato”. 

Il leader del Carroccio ha voluto sgonfiare i retroscena giornalistici legati a repentine fibrillazioni interne nate nell'ultima settimana, inserendo le prossime scelte organizzative all'interno di una programmazione di più ampio respiro, finalizzata al prossimo importante traguardo elettorale nazionale: “Ci sono lavori in corso da mesi, non da tre giorni, evidentemente è un percorso lungo e il nostro obiettivo è vincere le politiche dell’anno prossimo”.

Sollecitato dai cronisti in merito a una imminente e radicale redistribuzione degli incarichi di vertice o a un cambio nei quadri dirigenti, il ministro si è limitato a commentare con una battuta tranchant: “Leggo molte fantasie”.

Il segretario federale ha poi esteso le proprie dichiarazioni alla stretta attualità economica, rispondendo in modo netto alle analisi apparse sulla stampa quotidiana che paventavano una sotterranea contrapposizione politica tra la Lega e Fratelli d'Italia per l'esercizio di una sfera di influenza sul riassetto e sulle aggregazioni del comparto creditizio e bancario italiano.

Salvini ha respinto fermamente l'idea di una logica di fazione o di un coinvolgimento diretto del partito in dinamiche che appartengono al settore privato: “Il segretario della Lega sono io e non sono schierato con nessuno. Se vince Banco Bpm o Bper... non sta a me tifare per Tizio o per Caio”.

Il capo del dicastero di Porta Pia ha ribadito la posizione di neutralità istituzionale delle forze di governo rispetto all'evoluzione dei mercati azionari, spostando l'accento sulle richieste di equità fiscale che la Lega intende invece avanzare nei confronti dei grandi gruppi bancari: “Non sto con nessuno, osservo quello che il mercato deciderà. Quello su cui stiamo lavorando come Lega, però parleremo con i fatti, è chiedere alle grandi banche un contributo sugli enormi guadagni che stanno facendo”.

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