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  • Roma - Venerdì 4 Settembre 2026

Venezia, Maggie Gyllenhaal boccia l'IA: "Meglio l'umanità di Dakota Johnson"

La presidente di giuria al simposio "The Future of… Creativity": "Ho provato a usarla per il film su Marilyn Monroe ma l'ho scartata: spegneva l'emozione".

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L'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel cinema finisce al centro dell'intervento di Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria internazionale della Mostra del Cinema di Venezia, intervenuta alla Scuola Vecchia della Misericordia durante il simposio "The Future of… Creativity".

La regista e attrice ha raccontato il fallimento dei test condotti con l'IA durante la lavorazione del cortometraggio "Flesh Impact", opera omaggio a Marilyn Monroe per il centenario della nascita interpretata da Dakota Johnson ed Ellen Burstyn.

"In realtà ho provato a lavorare con l’intelligenza artificiale su questo progetto che riguarda Marilyn Monroe, in cui ho una Marilyn Monroe centenaria e anche dei flashback di Marilyn Monroe quando aveva trent’anni e c’è Dakota Johnson che la interpreta, che secondo me è un’attrice incredibile. Le persone che mi hanno commissionato questo progetto mi hanno chiesto di usare l’intelligenza artificiale e non un’intelligenza artificiale aperta, ma un’intelligenza artificiale concedibile in licenza, addestrandola a partire dai film di Marilyn Monroe che ci avevano concesso in licenza. Ci ho provato, ho pensato, va bene, sono curiosa, vediamo. Fondamentalmente non ha funzionato. L’idea era di addestrare l’Ia su di lei, poi abbiamo messo il suo volto sul volto di Dakota. Ci abbiamo lavorato duramente e alla fine l’ho buttato via, perché come Dakota interpretava Marilyn Monroe era molto più commovente, umano, vivo. Tutti i motivi per cui ho deciso di realizzare questo progetto sono stati eliminati nella versione con l’Ia" ha spiegato la cineasta.

Il dibattito veneziano, promosso da Finch and Partners e Creative Artists Agency con il sostegno di Mastercard, rappresenta la seconda tappa del format "The Future of…", inaugurato a maggio al Festival di Cannes. La tavola rotonda ha visto il confronto tra artisti, registi e leader culturali, tra cui George Clooney — Leone d'Oro alla carriera di questa 83esima edizione della Mostra —, il compositore Alexandre Desplat, i registi Giuseppe Tornatore e Shannon Murphy, l'artista visivo Marc Quinn, l'artista Kennedy Yanko e il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione del Vaticano.

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