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  • Palermo - Lunedì 13 Luglio 2026

Mafia, Meloni a Palermo: "Lo Stato non è disposto a indietreggiare"

La premier presiede il Comitato Sicurezza in Prefettura e rende omaggio alla stele di Capaci.

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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata nel primo pomeriggio alla Prefettura di Palermo per presiedere la riunione straordinaria del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica.

Al tavolo del vertice siedono il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto Massimo Mariani e il procuratore capo della Dda, Maurizio De Lucia.

Poco prima di fare ingresso nel palazzo di governo, la premier si è fermata lungo l'autostrada A29 per deporre un mazzo di fiori ai piedi della stele di Capaci, rendendo omaggio alla memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta rimasti uccisi nell'attentato del 23 maggio 1992.

"Siamo qui per fare il punto sull’impegno che lo Stato e le istituzioni a ogni livello stanno portando avanti per garantire la sicurezza di questo territorio, per individuare insieme le soluzioni più efficaci per dare risposte ai problemi che sono più urgenti per i cittadini di Palermo", ha esordito la premier a margine del vertice. "Ho scelto di esserci oggi perché la sicurezza dei cittadini si costruisce soprattutto dialogando con i territori e con coloro che su quei territori garantiscono la sicurezza. Sono qui per ribadire ancora una volta che questa città e i suoi cittadini sono al centro dell’azione del governo e delle sue istituzioni".

Meloni ha poi legato la presenza dell'esecutivo alla memoria civile locale: "Questa è una città che con la sua storia ha contribuito all’identità e alla coscienza civile della nostra nazione nel suo complesso. E’ un luogo in cui lo Stato ha dimostrato più forse che in ogni altro luogo la sua capacità di non essere disposta a indietreggiare quando i momenti davvero difficili arrivavano, di non essere disposta a indietreggiare di fronte alla violenza mafiosa. È un messaggio che noi raccogliamo e proviamo a rilanciare e ribadire con la stessa determinazione anche oggi, chiaramente non solo celebrando i nostri eroi del passato".

Successivamente la presidente del Consiglio si trasferirà al Museo del Presente "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino" per presenziare alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma su cui viaggiava il magistrato. "Saremo tra poco al Museo del Presente per scoprire la Fiat Croma bianca su cui il 23 maggio del 1992 viaggiavano Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Giuseppe Costanza, custodita fino ad oggi nella scuola di formazione della polizia penitenziaria a Roma e adesso ceduta temporaneamente alla Fondazione Falcone. Un gesto dal valore simbolico molto importante e di questo ringrazio il ministro Nordio", ha concluso la premier.

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