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  • Roma - Mercoledì 29 Aprile 2026

Mali, i ribelli tuareg chiedono il ritiro totale della Russia: “Intervento a sostegno della giunta”

Mohamed Elmaouloud Ramadane, portavoce del Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA), lancia un appello contro la presenza di Mosca nel Paese: “Il nostro è un conflitto politico antico”.

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La tensione in Mali si sposta sul piano del coinvolgimento internazionale. Mohamed Elmaouloud Ramadane, portavoce dei ribelli tuareg del Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA), ha chiesto esplicitamente il ritiro delle forze russe dal territorio nazionale, condannando l'alleanza tra Mosca e la giunta militare al potere.

“Il nostro obiettivo è che la Russia si ritiri definitivamente dall’Azawad (Mali settentrionale) e, più in generale, da tutto il Mali”, ha dichiarato Ramadane all'agenzia Afp. Il portavoce ha poi contestualizzato la natura dello scontro, sottolineando come l'intromissione russa stia complicando una questione che affonda le radici nella storia della regione.

“Il nostro obiettivo è che la Russia si ritiri definitivamente dall’Azawad (Mali settentrionale) e, più in generale, da tutto il Mali. Perché il nostro problema è politico; si tratta di un conflitto antico, che, oserei dire, risale addirittura a prima dell’indipendenza del Mali. Queste sono legittime rivendicazioni del popolo dell’Azawad. Pertanto, disapproviamo fermamente l’intervento della Russia a sostegno della giunta”, ha ribadito con forza.

La dichiarazione segna un punto di rottura netto con la strategia di sicurezza adottata dal governo di Bamako, che negli ultimi anni ha sostituito la cooperazione occidentale con il supporto dei mercenari e dei consiglieri militari russi. Secondo il portavoce del FLA, tale supporto ostacolerebbe la risoluzione di un conflitto che precede la stessa indipendenza del Paese.

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