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  • Roma - Mercoledì 29 Aprile 2026

Libano, raid nel Sud: il dolore di Tayr Debba per l'addio a madre e figlia

Nonostante la tregua firmata il 17 aprile, continuano gli attacchi israeliani oltre il confine. Vittime tra i civili, i soccorritori e l'esercito regolare libanese.

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A Tayr Debba, nel Libano meridionale, una folla commossa ha dato l'estremo saluto a Mila Zayyat, di soli quattro anni, a sua madre Ruqaya Zaidan e a un'altra donna.

Le tre vittime sono rimaste uccise durante un attacco aereo israeliano che ha colpito il villaggio, segnando un nuovo tragico capitolo nelle tensioni che scuotono il confine.

Nonostante il cessate il fuoco siglato lo scorso 17 aprile — che avrebbe dovuto porre fine a sei settimane di conflitto aperto tra Israele e Hezbollah — le operazioni militari nel Sud del Libano non si sono fermate.

L'esercito israeliano continua a colpire le aree limitrofe alla linea di demarcazione, mantenendo l'ordine per i residenti di non fare ritorno alle proprie abitazioni per ragioni di sicurezza.

La violenza degli ultimi raid ha colpito anche le forze regolari del Paese. L'esercito libanese ha infatti confermato la morte di un suo ufficiale e di suo fratello nel villaggio di Khirbet Selm, nel distretto di Bint Jbeil. Secondo la nota ufficiale, i due sono stati centrati da un missile mentre viaggiavano in motocicletta per tornare a casa dal luogo di lavoro del militare.

Il bilancio delle vittime civili e dei soccorritori continua a salire. Soltanto ventiquattro ore prima dei fatti di Tayr Debba, i dati del Ministero della Salute libanese hanno registrato un altro raid costato la vita a 11 persone, tra cui tre membri della protezione civile impegnati sul campo nel Sud del Paese. La fragilità della tregua resta evidente, mentre il numero dei caduti mette a dura prova la tenuta degli accordi internazionali.

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