Maltempo: crolla ponte tra Abruzzo e Molise, Adriatica divisa in due. Frane e centinaia di sfollati

Cedimento strutturale sul fiume Trigno: interrotti i collegamenti sulla Statale 16. Emergenza sfollati a Termoli e isolamento nell'entroterra ascolano. Chieti chiede lo stato di emergenza, mentre le imprese denunciano il blocco della logistica.

(Prima Notizia 24)
Giovedì 02 Aprile 2026
Campobasso - 02 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Cedimento strutturale sul fiume Trigno: interrotti i collegamenti sulla Statale 16. Emergenza sfollati a Termoli e isolamento nell'entroterra ascolano. Chieti chiede lo stato di emergenza, mentre le imprese denunciano il blocco della logistica.

Si aggrava drammaticamente il bilancio dell'ondata di maltempo che da tre giorni flagella il Centro-Sud, provocando il cedimento di infrastrutture strategiche e l'isolamento di interi centri abitati.

Intorno alle 9:00 di questa mattina, il ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16, arteria fondamentale al confine tra Abruzzo e Molise, è crollato improvvisamente. La struttura in cemento armato è stata tranciata di netto dalla furia della piena proprio mentre erano in corso le verifiche per una possibile riapertura.

"Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia", ha confermato la sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci.

Sul posto è in azione un elicottero per escludere la presenza di eventuali veicoli travolti dal fango. La viabilità costiera e interna è nel caos: la chiusura di un secondo ponte sulla SP55 ha isolato Montenero di Bisaccia dall'Abruzzo, mentre le aree interne del Fortore sono paralizzate da nuove frane che hanno interrotto i collegamenti tra Molise e Puglia.

Situazione critica anche nell'Ascolano, dove uno smottamento ha isolato la frazione di Pozza di Acquasanta Terme.

Sulla rete autostradale, una task force di Autostrade per l'Italia è al lavoro sull'A14 per ripristinare il manto stradale danneggiato, con code che raggiungono i 7 chilometri tra Pedaso e Val Vibrata.

Pesanti disagi anche per i trasporti ferroviari: la linea Adriatica rimane sospesa tra Fossacesia e Porto di Vasto per l'esondazione del fiume Osento, con passeggeri assistiti da bus sostitutivi.

Sul fronte dell'emergenza abitativa e produttiva, il quadro è definito "imponente" dalle autorità. Si contano centinaia di sfollati: solo a Termoli circa 150 persone hanno lasciato le proprie case nelle zone di Rio Vivo e Marinelle, trovando rifugio in palestre e centri di accoglienza.

A Pescara, il fiume ha invaso le golene e le squadre di soccorso hanno lavorato tutta la notte per liberare i sottopassi allagati.

Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha annunciato la richiesta ufficiale dello stato di emergenza, mentre la CNA teatina lancia un grido d'allarme per le imprese: "Siamo al collasso, il blocco del sistema logistico e le interruzioni elettriche rischiano di creare un cortocircuito nazionale".

Mentre la politica si muove con la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, la Protezione Civile ha abbassato l'allerta da rossa ad arancione per la giornata di domani, venerdì 3 aprile. Nonostante un graduale miglioramento previsto nelle prossime ore, resta altissima l'attenzione per il rischio idrogeologico su territori ormai saturi d'acqua.

Le conseguenze dell'emergenza hanno colpito anche le tradizioni locali: a Termoli è stata annullata la processione del Venerdì Santo. "Il Molise è sotto scacco, due direttrici sono completamente compromesse", ha detto a Rds il governatore Francesco Roberti, evidenziando la fragilità di un sistema infrastrutturale messo in ginocchio da eventi meteo estremi.


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