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Cedimento strutturale sulla SS16: sommozzatori a caccia di un'auto tra i detriti. Chieti ferita dalle frane, borghi isolati dalla neve e stop ai riti pasquali. Esenzione A14 attiva, ma il territorio è spaccato in due.
Cedimento strutturale sulla SS16: sommozzatori a caccia di un'auto tra i detriti. Chieti ferita dalle frane, borghi isolati dalla neve e stop ai riti pasquali. Esenzione A14 attiva, ma il territorio è spaccato in due.
L’emergenza maltempo nel Centro-Sud si trasforma in tragedia. Intorno alle 9:00 di stamattina, il ponte sulla Statale 16 Adriatica alla foce del fiume Trigno, tra Abruzzo e Molise, è stato tranciato di netto dalla furia di fango e detriti.
Mentre la sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, parlava inizialmente di pericolo scampato grazie alla chiusura del tratto, la Procura di Larino ha gelato le speranze: dalle prime verifiche risultano coinvolte due auto. Una è riuscita a mettersi in salvo, l'altra sarebbe precipitata.
Un elicottero e i sommozzatori dei Vigili del Fuoco stanno perlustrando l'area: “Non è possibile escludere che qualcuno possa aver violato il divieto di transito, nonostante la strada risultasse chiusa”, riferiscono fonti della polizia municipale.
Il quadro infrastrutturale si è ulteriormente aggravato nel pomeriggio con la chiusura precauzionale del secondo ponte sul Trigno lungo la SP55, unico collegamento rimasto tra Montenero di Bisaccia e l'Abruzzo. La sindaca Contucci ha lanciato un appello alla popolazione a limitare ogni spostamento, confermando che il comune è di fatto isolato.
A Chieti, la situazione è drammatica: una frana in località Tricalle ha sbarrato tre arterie vitali, paralizzando il traffico verso il policlinico e il campus universitario. Smottamenti alla "curva del vento" e in via dei Frentani costringono a deviazioni obbligatorie verso San Giovanni Teatino. Per chi deve spostarsi tra Vasto e Termoli senza usare l'autostrada (dove resta attiva l'esenzione del pedaggio tra Vasto Sud e Termoli, sebbene il casello di Termoli sia chiuso), l'unica alternativa è un tortuoso percorso interno via Statale 650 Trignina e Petacciato.
Dall'inizio dell'allerta, i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 800 interventi tra Abruzzo, Molise e Puglia. In Abruzzo sono state evacuate 14 persone a Chieti per una frana imminente, mentre a Serramonacesca gli Alpini hanno tratto in salvo 11 persone bloccate sotto 3 metri di neve in un hotel. In Molise si contano circa 150 sfollati a Termoli, ospitati tra il PalaSabetta e le palestre comunali. A Pescopennataro, un gatto delle nevi ha dovuto farsi strada tra le frane per rompere l'isolamento del paese.
Nelle Marche, specificamente nell'Ascolano, una frana ha isolato la frazione di Pozza di Acquasanta Terme, mentre ad Arquata del Tronto è stato riaperto con le idrovore il sottopasso di Trisungo.
Il maltempo ferma anche la tradizione: a Termoli è stata annullata la processione del Venerdì Santo prevista per domani sera. Il Vescovo monsignor Claudio Palumbo, visitando gli sfollati, ha confermato che le parrocchie terranno solo momenti di preghiera al chiuso in considerazione delle criticità sul territorio.
Sul fronte politico, la capogruppo del PD Molise, Alessandra Salvatore, ha chiesto al governatore Roberti di pretendere dal Governo lo stato di calamità naturale per far fronte a una situazione definita drammatica tra cittadini sfollati, aziende in difficoltà e strade crollate.
Mentre Roberti sorvola le aree del disastro in elicottero, il Presidente dell'Abruzzo Marsilio formalizzerà la richiesta di stato di emergenza non appena conclusa la ricognizione dei danni.
Il deputato Nazario Pagano (FI) ha sottolineato l'eccezionalità dell'evento, con accumuli nevosi record, assicurando il massimo supporto dell'esecutivo.
Per la giornata di domani, 3 aprile, l'allerta in Molise scenderà da rossa ad arancione, con un graduale miglioramento previsto solo a partire dal pomeriggio, ma l'attenzione resta massima su fiumi e versanti fragili.
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