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Da Nord a Sud otto regioni finiscono sotto scacco per una perturbazione africana. Nel cuore delle Marche il fango travolge i parcheggi, mentre la Sicilia attende la tempesta perfetta.
Da Nord a Sud otto regioni finiscono sotto scacco per una perturbazione africana. Nel cuore delle Marche il fango travolge i parcheggi, mentre la Sicilia attende la tempesta perfetta.
Il maltempo non dà tregua alla penisola, portando il Dipartimento della Protezione Civile a confermare l'allerta gialla su un vasto fronte che comprende Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia e Sicilia.
La minaccia principale arriva da una depressione tunisina che sta spingendo verso la Sicilia temporali violentissimi, carichi di grandine e fulmini, con un picco di intensità previsto per le prossime ore sul versante centro-occidentale.
L'allerta resta massima per il rischio di allagamenti e raffiche di vento che potrebbero mettere in crisi le infrastrutture locali. Nelle Marche la situazione è già degenerata in emergenza strutturale.
Le piogge incessanti che hanno martellato il Piceno per tutta la notte hanno provocato, intorno alle 8 di stamattina, il crollo improvviso di un muro di contenimento ad Ascoli Piceno, nel quartiere di Porta Romana.
Il cedimento è avvenuto in piazza Cecco d'Ascoli, a pochi passi dalla chiesa del Santissimo Crocifisso, dove una massa di terra e mattoni si è riversata su un parcheggio pubblico. Un'auto è stata letteralmente sepolta dai detriti e ridotta a un ammasso di lamiere, mentre un altro veicolo è stato seriamente danneggiato.
Solo il caso ha evitato la tragedia: nonostante l'ora di punta e la vicinanza al centro storico, non ci sono stati feriti.
I vigili del fuoco e la polizia municipale sono tuttora al lavoro per liberare la carreggiata e monitorare la stabilità del versante, con il traffico cittadino rimasto paralizzato per ore.
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