Mattarella: "Lettera e spirito Costituzione continueranno a essere riferimento mio mandato"
Il Capo dello Stato nel discorso alla Camera dopo il giuramento: "Non possiamo permetterci ritardi, nè incertezze, la lotta contro il virus non è conclusa".
(Prima Notizia 24)
Giovedì 03 Febbraio 2022
Roma - 03 feb 2022 (Prima Notizia 24)
Il Capo dello Stato nel discorso alla Camera dopo il giuramento: "Non possiamo permetterci ritardi, nè incertezze, la lotta contro il virus non è conclusa".
Sergio Mattarella ha giurato per la seconda volta come Presidente della Repubblica nelle mani del Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico.

Il giuramento è avvenuto in Aula a Montecitorio, dove Mattarella è stato accolto dai grandi elettori con una calorosa standing ovation. Subito dopo sono partiti i 21 colpi di cannone a salve dal Gianicolo.

"Vi ringrazio per la fiducia che mi avete dimostrato. La lettera e lo spirito della nostra Carta continueranno a essere il riferimento del mio mandato", ha detto Mattarella durante il suo discorso alla Camera, riunita in seduta comune.

"Il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni hanno fatto la loro scelta. E' per me una nuova chiamata - inattesa - alla responsabilità; alla quale tuttavia non posso e non ho inteso sottrarmi". "Ritorno di fronte a questa Assemblea, nel luogo più alto della rappresentanza democratica, dove la volontà popolare trova la sua massima espressione. Vi ringrazio per la fiducia che mi avete manifestato chiamandomi per la seconda volta a rappresentare l'unità della Repubblica".

"Non possiamo permetterci ritardi, ne’ incertezze, la lotta contro il virus non è conclusa, la campagna di vaccinazione ha molto ridotto i rischi ma non ci sono consentite disattenzioni", ha continuato.

"Il mio pensiero, in questo momento è rivolto a tutte le italiane e a tutti gli italiani, di ogni età, di ogni Regione, di ogni condizione sociale, di ogni orientamento politico. E, in particolare, a quelli più in sofferenza, che si attendono dalle istituzioni della Repubblica garanzia di diritti, rassicurazione, sostegno e risposte concrete al loro disagio", ha aggiunto.

"Su tutti questi temi è impegnato all’interno e nella dimensione internazionale il governo guidato dal Presidente Draghi, nato con ampio sostegno parlamentare, nel pieno dell’emergenza e ora proiettato a superarla, ponendo le basi di una nuova stagione di crescita sostenibile del Paese e dell’Europa. Al governo esprimo un convinto ringraziamento e gli auguri di buon lavoro".

Ora, ha proseguito Mattarella, "dobbiamo disegnare e iniziare a costruire, in questi prossimi anni, l'Italia del dopo emergenza. E' ancora tempo di un impegno comune per rendere più forte l'Italia, ben oltre le difficoltà del momento. Un' Italia più giusta, più moderna, intensamente legata ai popoli amici che ci attorniano". Bisogna che l'Italia sia "una Repubblica capace di riannodare il patto costituzionale tra gli italiani e le loro istituzioni libere e democratiche", ha poi evidenziato il Capo dello Stato.

"Quel che appare necessario - nell'indispensabile dialogo collaborativo tra governo e Parlamento è che - particolarmente sugli atti fondamentali di governo del Paese - il Parlamento sia sempre posto in condizione di poterli esaminare e valutare con tempi adeguati. La forzata compressione dei tempi parlamentari rappresenta un rischio non certo minore di ingiustificate e dannose dilatazioni dei tempi. Appare anche necessario un ricorso ordinato alle diverse fonti normative, rispettoso dei limiti posti dalla Costituzione", ha proseguito Mattarella. A queste parole ha fatto seguito una standing ovation unanime.

"Un profondo processo riformatore deve interessare anche il versante della giustizia, che per troppo tempo è divenuta un terreno di scontro che sovente ha fatto perdere di vista gli interessi della collettività", ha aggiunto il Presidente della Repubblica.

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