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- Mercoledì 22 Aprile 2026
Medio Oriente, Marina Militare: "Pianificato l'invio di 4 navi nello Stretto di Hormuz"
Il capo di Stato maggiore Berutti Bergotto annuncia la missione internazionale: cacciamine e unità di scorta per proteggere la navigazione in coordinamento con i partner europei.
La Marina Militare italiana sta definendo i dettagli operativi per un possibile dispiegamento nello Stretto di Hormuz, punto nevralgico per i flussi energetici mondiali.
Il capo di Stato maggiore della Marina, Giuseppe Berutti Bergotto, intervenendo a "Cinque Minuti", ha illustrato l'entità dell'impegno previsto: "La pianificazione prudenziale che ha fatto il capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su 2 cacciamine con un'unità di scorta e una logistica che ci permette di aumentare il periodo. In tutto 4 navi".
L'operazione non sarà un'iniziativa isolata, ma si inserirà in un più ampio quadro di cooperazione tra alleati. "Ovviamente noi non andiamo da soli, andiamo all'interno di una coalizione internazionale, anche le altre nazioni manderanno dei cacciamine", ha precisato l'ammiraglio, sottolineando la natura corale della missione.
La sicurezza della navigazione nell'area vedrà infatti il coinvolgimento delle principali forze navali del continente: "In Europa ci sono Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra l'Olanda e il Belgio".
L'invio delle unità italiane, orientato alla bonifica e alla protezione delle rotte, punta a garantire la stabilità dei traffici marittimi in una delle aree più sensibili dello scenario geopolitico attuale.
Il governo di Teheran non ha ancora preso una posizione ufficiale sull'estensione della tregua annunciata da Donald Trump. Secondo l'agenzia Tasnim, l'Iran sta esaminando con cautela ogni aspetto della proposta statunitense.
In questo clima di incertezza, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il titolare della Farnesina, Antonio Tajani, durante il quale ha definito "inaccettabile il silenzio dei Paesi europei di fronte agli attacchi di Stati Uniti e Israele contro gli impianti nucleari pacifici dell'Iran".
Araghchi ha bollato tali operazioni come una "criminale violazione della legge", mettendo in guardia contro il "crescente indebolimento del diritto internazionale" dovuto ai "doppi standard" dell'Europa. Il ministro ha ribadito che Teheran ha adottato "misure conformi al diritto internazionale per proteggere la propria sicurezza nazionale".
Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su X la morte del caporale in capo Anicet Girardin, del 132/o reggimento di fanteria cinotecnica, deceduto stamattina per le ferite riportate durante un attacco di Hezbollah il 18 aprile.
Macron ha reso omaggio al militare "caduto per la Francia" e ha espresso cordoglio per il sacrificio che segue quello di Florian Montorio, colpito nella stessa imboscata. Il presidente ha lodato l'impegno dell'Unifil, i cui soldati "operano con coraggio e determinazione al servizio della Francia e della pace in Libano".
Sul fronte diplomatico, Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con Teheran potrebbero essere "possibili" già questo venerdì. Tuttavia, all'interno dell'Iran permangono segnali contrastanti: se il presidente Masoud Pezeshkian ha celebrato l'anniversario dei Pasdaran definendoli un corpo dalla "solida comprensione della guerra moderna e ibrida", l'agenzia Tasnim ha pubblicato una mappatura dei cavi sottomarini di Internet nel Golfo Persico. Un'iniziativa che la tv della dissidenza Iran International interpreta come un chiaro avvertimento strategico: lo Stretto di Hormuz non è solo un nervo scoperto per il petrolio, ma un potenziale punto di pressione per colpire la dorsale digitale dei Paesi del Golfo.
I colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran, previsti per oggi a Islamabad, sono ufficialmente saltati, trascinando il mondo in una nuova fase di incertezza.
Il presidente Donald Trump ha deciso di estendere la tregua, in scadenza oggi, fino al momento in cui verrà presentata la proposta dell'Iran e "le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro". Tuttavia, il viaggio del vicepresidente JD Vance in Pakistan è stato "rinviato a tempo indeterminato", una mossa che segnala una rottura profonda.
Da Teheran, il clima è di totale sfiducia: "La proroga del cessate il fuoco è certamente uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa".
Trump, su Truth, ha rincarato la dose affermando: "L'Iran sta collassando finanziariamente! Vogliono che lo Stretto di Hormuz venga riaperto immediatamente, sono a corto di soldi! Perdono 500 milioni di dollari al giorno".
Mentre la diplomazia arranca, lo Stretto di Hormuz è diventato teatro di una pesante escalation. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Pasdaran) ha rivendicato il sequestro di due imbarcazioni, tra cui la MSC Francesca, nave portacontainer battente bandiera italiana (Panama), e la Epaminondas.
Le navi sono state accusate di essere "non conformi" e di aver "messo in pericolo la sicurezza marittima operando senza i permessi necessari e manomettendo i sistemi di navigazione". Entrambe sono state scortate con la forza verso la costa iraniana. Una terza nave, la Euphoria, risulta incagliata dopo essere stata colpita.
L'agenzia britannica Ukmto ha confermato che una portacontainer al largo dell'Oman è stata bersagliata da una motovedetta iraniana che ha causato "danni significativi al ponte di comando". Teheran ha giustificato queste azioni come una risposta alla "violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell'assedio navale", avvertendo che finché resterà il blocco Usa, la situazione rimarrà "inalterata rispetto allo stato precedente".
Sul fronte interno, il regime iraniano ha annunciato l'esecuzione di Mehdi Farid, accusato di essere una spia del Mossad per aver trasmesso "informazioni sensibili sull'Iran" a Israele.
Davanti al Parlamento Europeo, la leader della resistenza Maryam Rajavi ha lanciato un appello drammatico: "Il silenzio dei leader europei di fronte a questa ondata di esecuzioni è ingiustificabile. Non solo incoraggia il regime a continuare, ma segnala debolezza", denunciando la morte di 16 prigionieri politici in un solo mese.
Nonostante le sanzioni e il blocco dei porti, il ministro dell'Agricoltura Gholamreza Nouri ha assicurato che l'Iran gode di sicurezza alimentare grazie alla produzione interna.
La tensione si estende al Libano, dove un attacco di un drone israeliano nella regione della Bekaa ha causato un morto e due feriti. Nonostante le violazioni, il Libano chiederà domani a Washington una proroga di un mese della tregua per fermare le "operazioni di demolizione e distruzione" di Tel Aviv.
In Italia, il Capo di Stato maggiore della Marina, Giuseppe Berutti Bergotto, ha dichiarato in Commissione Difesa che la Marina è "pronta a effettuare un'operazione di sminamento" non appena le condizioni lo permetteranno, pur ribadendo che i rischi sono elevatissimi.
I Pasdaran, intanto, restano con il "dito sul grilletto": "Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione del nemico utilizzando nuove carte sul campo di battaglia".
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