Meloni: "A Roma Conferenza Internazionale sull'Intelligenza Artificiale"
"Intendiamo sviluppare delle ‘guardrail etiche’, un insieme di principi etici da porre alla base del governo dell’Ia generativa e le tecnologie correlate".
(Prima Notizia 24)
Giovedì 02 Novembre 2023
Roma - 02 nov 2023 (Prima Notizia 24)
"Intendiamo sviluppare delle ‘guardrail etiche’, un insieme di principi etici da porre alla base del governo dell’Ia generativa e le tecnologie correlate".
Sarà organizzata a Roma, durante la Presidenza italiana del G7, una Conferenza Internazionale sull'Intelligenza Artificiale. Ad annunciarlo è la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla prima sessione dell’Ai Safety Summit a Bletchley Park, nel Regno Unito.

La premier si augura che alla Conferenza prendano parte “studiosi, manager ed esperti di tutto il mondo che avranno l’opportunità di discutere metodi, iniziative e linee guida per garantire che l’Ia aiuti e non sostituisca chi lavora, migliorandone invece le condizioni e le prospettive”.

Altrimenti, prosegue la premier, “rischiamo che con lo sviluppo di un’intelligenza artificiale senza regole, sempre più persone non siano necessarie nel mercato del lavoro, con conseguenze pesantissime sulla equa distribuzione della ricchezza”.

L'intento, aggiunge la premier, è quello di assicurare un'Intelligenza Artificiale volta a promuovere “lo sviluppo e l’inclusione invece che la disoccupazione e l’emarginazione. Non è una sfida facile, ma siamo pronti come sempre a fare la nostra parte senza esitazioni”.

“L’Italia intende porre l’intelligenza artificiale, insieme alla sicurezza digitale, al centro delle discussioni della prossima Presidenza italiana del G7. Lavoreremo su come favorire una governance condivisa, coinvolgendo sia il settore pubblico che quello privato”, prosegue la premier.

“Intendiamo sviluppare delle ‘guardrail etiche’, un insieme di principi etici da porre alla base del governo dell’Ia generativa e le tecnologie correlate, da seguire nello sviluppo nella diffusione e nell’uso di queste tecnologie, sia nel settore pubblico che in quello privato, per garantire che l’uomo rimanga al centro della nostra società”, continua.

“Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale è la più grande sfida intellettuale, pratica e antropologica di quest’epoca. È indubitabile che le applicazioni di questa nuova tecnologia possono portare grande opportunità in molti campi ma anche enormi rischi”, dice ancora Meloni, evidenziando che strumenti come gli “LLM-Large Language Model potrebbero essere utilizzati per produrre armi, danni biologici a bassa tecnologia, attacchi informatici, facilitare la personalizzazione del phishing”.

L'Intelligenza Artificiale modifica il modo in cui si fanno le cose, così come è successo con l'elettricità e la rivoluzione industriale, ma, prosegue Meloni, “rispetto a ogni altra rivoluzione del passato, l’intelligenza artificiale prefigura un mondo in cui il progresso non ottimizza più le capacità umane, ma rischia di sostituirle. E se in passato questa sostituzione riguardava soprattutto il lavoro fisico, in modo che le persone potessero dedicarsi a lavori di concetto, ora è l’intelletto che rischia di essere sostituito, impattando anche sui lavoratori altamente qualificati”.

L'Ia “è destinata ad incidere marcatamente sugli scenari geopolitici e sugli equilibri attuali, banalmente perché è una tecnologia che può garantire a chi la gestisce e la utilizza un vantaggio competitivo. La storia ci ha insegnato che dalla competizione per procurarsi quel vantaggio e dalle differenze tra chi ha raggiunto quel vantaggio e chi resta indietro possono nascere tensioni, se non addirittura conflitti”, continua la premier.

Considerare l'Intelligenza Artificiale come una zona franca in cui non ci sono regole, evidenzia, comporterebbe “dei rischi enormi”, “credo che la nostra priorità numero uno per i prossimi anni sia fare in modo che l’Ia sia incentrata sull’uomo e controllata dall’uomo”.

Per sviluppare l'intelligenza artificiale, sono necessari meccanismi di governance per assicurare barriere etiche. "È questo lo spirito della ‘Rome Call per l’etica dell’Ia’ ospitato in Vaticano nel 2020, durante il quale è nato il concetto di ‘algoretica’. Ovvero dare un’etica agli algoritmi".

“E' necessario definire un quadro normativo adeguato se si vogliono sfruttare le opportunità che l’Intelligenza artificiale può offrirci. Ci vorranno molti passi e aggiustamenti negli anni a venire, collaborazione con i privati, ma innovazione e regolamentazione devono andare di pari passo. Significa che la cosa che deve preoccuparci di più è la nostra lentezza decisionale in rapporto alla velocità di sviluppo delle nuove tecnologie”, prosegue.

Per il governo, l'Ia è una priorità; “Stiamo lavorando per completare il Piano strategico nazionale per l’Ia” e “stiamo costituendo un Fondo specifico per sostenere le start-up italiane che operano nel settore”, dice Meloni. “Sosteniamo e collaboriamo con l’Unione europea verso l’approvazione dell’Artificial Intelligence Act, con il quale l’Unione europea si è assunta responsabilmente il compito di garantire un uso attento del bene pubblico ed evitare usi distorti a fini commerciali o, peggio, di sicurezza”, continua.

“È molto importante che l’intelligenza artificiale non crei un divario ancora più grande tra i ricchi e i poveri. Siamo in particolare molto preoccupati per la classe media, perché la verità è che nell’ampliarsi del divario tra ricchezza e povertà la classe media, già oggi in difficoltà, rischia di essere cancellata”, prosegue.

In una nota, Palazzo Chigi ha fatto sapere che la premier, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro con l'omologo inglese Rishi Sunak, a margine del vertice sull'Intelligenza Artificiale: "I due leader hanno discusso delle principali tematiche bilaterali e internazionali. Hanno, in particolare, condiviso l'impegno su come superare la grave crisi in Medio Oriente e l’urgenza di una gestione ordinata della questione migratoria. Il Presidente Meloni ha confermato, inoltre, che l’Intelligenza artificiale sarà uno dei temi al centro della Presidenza italiana del G7 del prossimo anno".

“Il Regno Unito è orgoglioso” di aver organizzato questo vertice a Bletchley, ha detto il premier britannico Rishi Sunak, in conferenza stampa. Tuttavia, ha proseguito, “serve un processo costante” sul tema, e per questo motivo Francia e Corea del Sud hanno espresso l'intenzione di organizzare altri vertici nel 2024.

“Bisogna pensare all’intelligenza artificiale come un “co-pilota”, ha aggiunto Sunak. Questo, ha proseguito, potrebbe favorire la velocizzazione del lavoro e l'aumento della produttività in ambito economico.

Il Regno Unito disporrà di un “sistema educativo di livello globale”, che darà una mano ai lavoratori nell'adattarsi ad un “mercato in cambiamento”. “Raccoglieremo i benefici dell’intelligenza artificiale a livello economico e le persone potranno sempre avere l’opportunità di prosperare perché le aiuteremo ad acquisire le competenze di cui hanno bisogno”, ha precisato Sunak.

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