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  • Reggio Calabria - Venerdì 5 Giugno 2026

Meloni diserta il summit Ue-Balcani in Montenegro: cerimonia dei Carabinieri terminata in ritardo

Nonostante i contatti con i leader europei, il ritardo accumulato ha impedito la sua presenza, scatenando polemiche in Italia, in particolare da parte di Matteo Renzi, che ha criticato l'isolamento diplomatico del paese e la gestione dei voli di Stato.

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I complessi incastri dell'agenda istituzionale della presidenza del Consiglio provocano una vistosa defezione italiana all'interno dello scacchiere diplomatico europeo.

A causa del prolungarsi delle celebrazioni ufficiali per il 212° Annuale di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri sul territorio di Reggio Calabria, la premier Giorgia Meloni ha dovuto rinunciare alla sua partecipazione al Vertice Ue-Balcani Occidentali, i cui lavori erano già stati avviati nella località di Tivat, in Montenegro.

La leader del governo ha provveduto a contattare telefonicamente e in prima persona sia il capo di Stato montenegrino Milatović sia il presidente del Consiglio europeo Costa, formalizzando il proprio dispiacere per l'impossibilità oggettiva di atterrare in tempo utile per l'inizio dei tavoli operativi, la cui chiusura era stata tassativamente fissata per le ore 15.30.

La permanenza della leader di Fratelli d'Italia sul suolo calabrese si è estesa oltre il previsto poiché, una volta conclusa la parata militare dei Carabinieri, la premier si è trasferita negli uffici della Prefettura reggina per presenziare alla cerimonia dell'annullo filatelico di un francobollo commemorativo coniato proprio per l'anniversario della Benemerita.

Questa specifica tappa istituzionale non figurava nel calendario ufficiale delle attività diramato originariamente dagli uffici di Palazzo Chigi. Pochi attimi dopo la diffusione della nota in cui si spiegava che il ritardo accumulato durante la parata avrebbe impedito la trasferta estera, l'aeromobile di Stato con a bordo la presidente del Consiglio è decollato dalla pista di Reggio Calabria impostando la rotta direttamente verso la Capitale, dove l'atterraggio è avvenuto intorno alle ore 15.

La mancata presenza del governo italiano al tavolo con i partner balcanici ed europei ha immediatamente innescato una forte polemica sul versante della politica interna, esponendo l'esecutivo alle critiche delle forze di opposizione. Particolarmente incisivo e polemico è stato l'intervento via social del segretario federale di Italia Viva, Matteo Renzi, che attraverso il proprio profilo sulla piattaforma X ha stigmatizzato la gestione dei voli di Stato e l'isolamento diplomatico di Roma rispetto alle grandi questioni geopolitiche globali, non risparmiando una frecciata ironica alle motivazioni logistiche addotte da Palazzo Chigi: “Tutti i leader europei sono nei Balcani a discutere del futuro dell'Europa e della pace in Ucraina. Unica assente: l'Italia. Giorgia non è andata, dice che ha fatto tardi con l'aereo a Reggio Calabria”.

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