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- Roma - Mercoledì 20 Maggio 2026
Meloni incontra Modi: "Tra Italia e India partenariato strategico, ora siamo più vicini che mai"
Villa Doria Pamphilj ospita il primo incontro bilaterale della premier con il primo ministro indiano dopo ventiquattro anni. Fissato il traguardo economico: scambi commerciali da portare a 20 miliardi di euro entro il 2029. In mattinata il leader di Nuova Delhi ricevuto al Quirinale dal presidente Mattarella.
Una svolta diplomatica e commerciale di portata storica ridefinisce gli equilibri e le sinergie tra Roma e Nuova Delhi: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro dell'India, Narendra Modi, hanno siglato una formale alleanza globale al termine di un lungo e articolato vertice bilaterale ospitato nella cornice istituzionale di Villa Doria Pamphilj.
I due capi di governo hanno sancito il definitivo superamento delle passate distanze diplomatiche, inaugurando una nuova stagione di cooperazione integrata tra le due potenze economiche.
La premier italiana ha aperto la conferenza stampa congiunta sottolineando l'importanza cruciale del nuovo trattato politico: "Oggi eleviamo il nostro rapporto al livello di partenariato strategico speciale. Ora Italia e India sono più vicine che mai".
Meloni ha poi contestualizzato il valore di una visita attesa da oltre due decenni: "Questa è una giornata che io non considero riduttivo definire storica per le relazioni tra le nostre nazioni. Il mio amico Narendra Modi è alla guida dell'India ininterrottamente dal 2014, ma questa è la sua prima missione in Italia. L'ultima missione bilaterale di un primo ministro indiano in Italia risale al 2000. Oggi insieme colmiamo questo vuoto. Questa visita costituisce l'apice del percorso costruito in questi anni per riannodare i fili della relazione, per portarlo al livello più alto di sempre".
Il piatto forte dell'intesa bilaterale è rappresentato da una decisa accelerazione dei flussi economici, che beneficerà anche dei canali commerciali preferenziali aperti tra il subcontinente asiatico e Bruxelles: "Ci diamo l'obiettivo di far crescere il nostro già solido interscambio commerciale fino a 20 miliardi di euro, dagli attuali 14, nei próximos tre anni, cioè entro il 2029. Un obiettivo molto ambizioso ma alla portata, anche sfruttando chiaramente il potenziale dell'accordo di libero scambio sottoscritto tra Unione europea e India".
La presidente del Consiglio ha spiegato le ragioni di tale ottimismo industriale: "È un obiettivo alla portata anche perché i nostri ecosistemi economici e produttivi sono altamente complementari. La dimensione, le infrastrutture digitali, il dinamismo innovativo dell'India si combinano molto bene con la forza industriale italiana, l'eccellenza manifatturiera, la capacità di integrazione tecnologica. È chiaramente un'integrazione che apre occasione di business, investimenti, occupazione di qualità, collaborazione industriale. E siamo determinati a esplorare fino in fondo tutte queste opportunità".
L'agenda strategica della nuova partnership spazia dall'alta tecnologia alla manifattura avanzata, includendo comparti delicati legati alla logistica e alla sicurezza: "Il nostro obiettivo è valorizzare la complementarietà tra i nostri tessuti anche in molti settori, dei quali abbiamo ampiamente parlato oggi e anche durante la serata di ieri, dalla manifattura avanzata dalle infrastrutture all'energia. La difesa è un ambito di cooperazione sul quale stiamo lavorando molto e bene. Ma anche minerali critici, agroindustria, trasporto marittimo, turismo e la cultura, che anche sono per due civiltà millenarie un'occasione di crescere insieme".
Meloni ha evidenziato come l'accordo ponga le basi per un'interazione diretta tra i rispettivi poli industriali: "Le importanti intese che noi sottoscriviamo oggi vanno esattamente in questa direzione, puntano a rafforzare la nostra cooperazione in uno spettro molto ampio di ambiti. È un lavoro che vogliamo arricchire oggi anche con un confronto che avremo con alcuni tra i principali rappresentanti del mondo imprenditoriale, italiano e indiano, per confrontarci anche con loro su come meglio possiamo favorire le sinergie tra i nostri campioni industriali, tra i nostri sistemi produttivi. E, per quello che ci riguarda dal lato italiano, anche per attrarre maggiori investimenti diretti".
Il bilaterale ha offerto anche lo spazio per analizzare i principali teatri di crisi internazionali e la sicurezza delle rotte marittime globali: "Sulla crisi iraniana ci siamo confrontati con l'auspicio comune che il negoziato di pace possa andare avanti e si possa trovare una conclusione positiva in un contesto precario", aggiungendo che "lavoriamo entrambi sul ripristino della libertà di navigazione, per noi è molto importante".
La premier ha poi voluto rimarcare la sintonia personale instaurata con il leader indiano: "Ho imparato personalmente ad apprezzare la visione, il pragmatismo, la leadership del primo ministro oltre ovviamente al consenso che continua a mantenere tra suoi i cittadini dopo diversi anni di governo e credo che questa nostra amicizia e questo nostro rapporto abbiano aiutato molto a lavorare così velocemente sulle nostre relazioni bilaterali", svelando che "negli oltre sette incontri che io e il primo ministro Modi abbiamo avuto in questi tre anni e mezzo, è nata chiaramente una comprensione profonda dei rispettivi punti di vista e, se mi è consentito, anche una amicizia sincera, basata sul rispetto, sulla fiducia reciproca".
L'intesa si tradurrà infine in un grande evento promozionale fissato per il prossimo anno: "Come sappiamo bene, la forza delle relazioni tra le nostre nazioni non si misura solo dalla profondità dei rapporti politici o dei numeri economici, ma anche e soprattutto dalla capacità di avvicinare sempre di più i nostri popoli, creare occasioni di conoscenza reciproca. Per questo abbiamo deciso di lanciare, nel 2027, l'anno della cultura e del turismo Italia-India, un'occasione unica per far dialogare le nostre culture millenarie e renderle sempre più connesse".
Dal canto suo, il primo ministro Narendra Modi ha espresso profonda soddisfazione per l'esito dei colloqui, rilanciando la fiducia del sistema produttivo indiano nei confronti dei partner italiani e confermando i target di interscambio stabiliti. Il leader asiatico ha voluto dare una lettura profonda e storica al vertice romano: "Quando due civiltà si incontrano i colloqui non sono limitati ai punti all'ordine del giorno ma riflettono la profondità della storia e la visione del futuro, abbiamo il comfort dell'amicizia".
Modi ha poi rimarcato l'esigenza di affrontare congiuntamente le sfide alla stabilità globale, chiarendo la posizione geopolitica condivisa: "Tutte le questione vanno risolte con il dialogo e la diplomazia". Il premier ha infine ribadito la comune determinazione nel contrasto alle minacce alla sicurezza: "Siamo d'accordo che sia una sfida molto seria per l'umanità, India e Italia hanno mandato un messaggio chiaro e facciamo passi concreti per rompere le reti di finanziamento".
La giornata istituzionale del premier indiano era iniziata in mattinata al Palazzo del Quirinale, dove era stato ricevuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il Capo dello Stato ha salutato l'ospite evidenziando il valore strategico della sua visita istituzionale: "La sua presenza in Italia è un onore per l'Italia e manifesta la comune volontà di intensificare in ampia misura, al massimo possibile, la nostra collaborazione".
Mattarella ha inoltre espresso parole di sincero elogio per i cittadini indiani residenti nel nostro Paese: "So che ha incontrato una rappresentanza della comunità indiana in Italia. Desidero dirle che è una comunità molto apprezzata, che opera in maniera dinamica, attiva, laboriosamente, contribuendo alla vita del nostro Paese".
A suggello simbolico dell'incontro, i due capi di governo hanno infine partecipato a Villa Doria Pamphilj alla messa a dimora di un albero di gelso nero donato dal governo indiano, aggiungendo insieme la terra alla base della pianta per celebrare la rinnovata amicizia tra i due popoli.
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