
- Prima Notizia 24
- Roma - Sabato 12 Settembre 2026
Meloni: "No ad alleanze con chi vota contro l'Ucraina"
La premier rivendica la linea di governo, stuzzica gli avversari con battute cinematografiche e boccia l'Europa federale di Draghi.
"Giorgia Meloni non è certamente disposta a fare il contrario di quello che ha fatto finora, o di quello in cui crede, per calcolo politico o elettorale". Parlando di sé in terza persona, la presidente del Consiglio chiarisce la propria posizione in merito alle future alleanze politiche nell'intervista rilasciata al direttore del Foglio, Claudio Cerasa.
"Io sono una persona seria e non sono buona per tutte le stagioni. Chi cerca un premier che cambia idea in base al sostegno di questo o di quel partito, sempre e solo per tornaconto personale, deve rivolgersi altrove. E credo anche di sapere dove, perché ci siamo già passati".
Sollecitata sull'avanzata di AfD in Germania, Meloni critica i cordoni sanitari dell'establishment europeo, sostenendo che la strategia corretta sia quella di dare risposte concrete sui temi dell'immigrazione e della sicurezza, come sta facendo il centrodestra in Italia.
Passando poi al dibattito sul ddl antisemitismo, la premier attacca la sinistra affermando che una parte importante del suo elettorato fatica a condannare ogni forma di antisemitismo senza ambiguità.
Nel corso del colloquio non mancano le stoccate ironiche rivolte agli altri leader politici attraverso citazioni cinematografiche: a Conte e Schlein consiglia Una poltrona per due, a Renzi Ritorno al futuro, a Calenda L'ultimo dei Mohicani e a Vannacci Il Mago di Oz, punzecchiandolo sui video muscolosi realizzati con l'intelligenza artificiale.
Per gli alleati Tajani e Salvini indica invece la serie Stranger Things, accostandoli alla comitiva di protagonisti.
Sul fronte europeo e macroeconomico, Meloni boccia la visione federale di Mario Draghi, difendendo un modello confederale basato sulla sovranità degli Stati membri, e traccia un bilancio positivo sui conti interni, ipotizzando una crescita dell'1% per il 2026.
Infine, la premier conferma la linea sulla sicurezza energetica basata su rinnovabili, idrocarburi e riapertura al nucleare di nuova generazione.
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