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  • Roma - Mercoledì 12 Agosto 2026

Migranti, Marocco: blitz sui social, arrestato un gruppo sospettato di incitare il nuovo esodo verso Ceuta

Berlino rassicura sulle intese dei dublinanti con l'Italia, mentre Copenaghen valuta la chiusura dei confini.

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Le forze di sicurezza marocchine hanno tratto in arresto un gruppo di persone accusato di aver promosso attraverso le piattaforme digitali un tentativo di attraversamento di massa del confine con Ceuta, programmato per il prossimo 15 agosto. L'operazione è stata resa nota dal Ministero dell'Interno di Rabat ed evidenziata dalle testate locali, tra cui Assahifa.

Il governo marocchino ha confermato l'attivazione di tutte le contromisure operative per sigillare i valichi e impedire accessi irregolari verso le enclave di Ceuta e Melilla. Il portavoce Rachid El Khalfi ha precisato che l'intervento è scaturito dal costante monitoraggio di contenuti e messaggi anonimi comparsi sui social per mobilitare centinaia di persone, sottolineando come tali condotte generino gravissimi rischi per la sicurezza pubblica e l'incolumità individuale.

L'ondata di tensione a Ceuta riverbera i suoi effetti anche sul dibattito politico continentale. Sulla gestione dei flussi e sui patti europei è intervenuta la portavoce del ministero dell'Interno tedesco, commentando i trasferimenti dei dublinanti: "Siamo un po' sorpresi dell'agitazione sulla questione e delle divergenze con Roma. E questo perché Germania e Italia già da tempo collaborano bene sulla questione migratoria e sulla implementazione del sistema di asilo comune: nell'autunno 2025 abbiamo chiuso accordi bilaterali con Italia e Grecia, stabilendo che le norme di Dublino sarebbero state nuovamente applicate dall'entrata in vigore del sistema europeo comune di asilo, a giugno 2026. E questo significa che le espulsioni di Dublino saranno eseguite anche verso l'Italia", ha dichiarato, precisando che "al momento si tratta principalmente dei casi successivi all'entrata in vigore" del nuovo Patto Ue.

Contestualmente, la premier danese Mette Frederiksen è intervenuta al Folketing nel dibattito urgente convocato sulla pressione migratoria e sui fatti dell'enclave spagnola, definendo "inquietanti" le immagini provenienti da Ceuta. "Una politica migratoria rigorosa è fondamentale per la Danimarca e per l'Europa", ha affermato la premier citata da TV 2 Nyheder, assicurando che il governo segue l'evoluzione della situazione "con estrema attenzione" e non esiterà "nemmeno per un secondo" ad adottare "le misure necessarie" qualora si registrassero movimenti lungo le rotte europee. "Potrebbe trattarsi di estendere i controlli di frontiera che abbiamo già oggi. In ultima istanza, di chiudere completamente la frontiera, in modo che la polizia controlli tutti coloro che entrano in Danimarca", ha concluso Frederiksen, ricordando che le forze dell'ordine danesi dispongono di piani di emergenza azionabili con poche ore di preavviso per tutelare i confini nazionali e lo spazio Schengen.

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