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- Roma - Mercoledì 12 Agosto 2026
Migranti, Piantedosi: "Stop al blocco di Schengen con la Spagna? Vediamo cosa succede dopo Ferragosto"
Il ministro dell'Interno a "10 minuti" su Rete 4: a Ceuta situazione critica e rischi di infiltrazioni. Sui dublinanti e le navi Ong "nessun braccio di ferro con Berlino".
Il provvedimento di sospensione del trattato di Schengen con la Spagna "è di un mese", con scadenza fissata "per la fine di agosto", ma il governo si è riservato di valutare lo scenario a breve per verificare il superamento di "tutti i pericoli che sono stati paventati". A dichiararlo è stato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ospite della trasmissione "10 minuti" in onda su Rete 4.
Il titolare del Viminale ha spiegato che presso l'enclave di Ceuta "è successo qualcosa di molto importante" ed esposto a dinamiche "incontrollate e incontrollabili", legate all'ingresso di "quasi 80mila persone" e alla presenza stanziale di "un numero variabile tra le 6 e le 10 mila persone".
Quadro che, ha avvertito Piantedosi, comporta il pericolo di infiltrazioni terroristiche: "È un rischio che c'è, che è stato denunciato anche dalle agenzie di intelligence spagnole e va presidiato con la massima cautela".
Nel corso dell'intervista al programma di Rete 4, il ministro si è soffermato anche sulle relazioni con il governo tedesco, smentendo frizioni sui rientri dei richiedenti asilo e sul ruolo delle navi umanitarie: con la Germania "non c'è nessun braccio di ferro", ma "un rapporto di eccellente collaborazione", ha chiarito Piantedosi, sottolineando come la gestione dei flussi proceda lungo "un duplice binario: l'affermazione di regole europee da una parte e la tutela degli interessi nazionali dall'altra".
In merito ai cosiddetti "dublinanti", il ministro ha ricordato la presenza di "un accordo con la Germania" capace di azzerare "i numeri precedenti", affrontando infine il tema dei soccorsi condotti "in acque internazionali, a bordo di navi di Ong che battono bandiera tedesca". Su questo punto è in corso "una discussione serena e proficua", ha concluso Piantedosi, dicendosi "sicuro che il rapporto di collaborazione farà sì che comporremo questa questione con l'equilibrio con cui abbiamo sempre caratterizzato i nostri rapporti".
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