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- Roma - Mercoledì 12 Agosto 2026
Emergenza caldo: fino al 20% in più di accessi psichiatrici nei Pronto Soccorso italiani
Simeu e Siep chiedono di inserire le persone con patologie mentali tra le categorie a rischio nei piani di prevenzione nazionali per contrastare scompensi e isolamento.
Le alte temperature estive stanno registrando un impatto diretto sulla salute mentale della popolazione, con un incremento fino al 20% degli accessi per disturbi psichiatrici nei Pronto Soccorso della Penisola rispetto al triennio precedente.
Il dato, evidenziato in una nota congiunta dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza e dalla Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica, conferma la natura strutturale di una criticità in grado di esacerbare stati di ansia, disturbi dell'umore, scompensi psicotici e condotte autolesive.
Per far fronte a questa emergenza, le organizzazioni mediche sollecitano l'inserimento formale dei pazienti con patologie mentali all'interno delle fasce di popolazione vulnerabile previste dai piani nazionali per l'emergenza caldo.
Un ulteriore elemento di fragilità è rappresentato dall'interazione tra l'esposizione al calore e i trattamenti farmacologici, in particolare per l'azione dei farmaci ad effetto anticolinergico che ostacolano la naturale sudorazione corporea, unita al pericolo di interruzioni arbitrarie della terapia da parte dei pazienti.
Ad amplificare i rischi contribuiscono infine fattori sociali quali l'isolamento e la precarietà abitativa, legati alla permanenza in strutture o alloggi sprovvisti di adeguata climatizzazione e isolamento termico.
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