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- Milano - Lunedì 13 Luglio 2026
Milano, femminicidio Pamela Genini: proiettati in aula gli ultimi istanti di vita della ragazza, Soncin resta impassibile
Dirigente della Polizia di Stato ricostruisce il delitto in Assise. Si indaga, intanto, sulla profanazione della tomba della 29enne.
Momenti di forte tensione alla Corte d'Assise di Milano durante la seconda udienza del processo a carico di Gianluca Soncin, accusato del femminicidio dell'ex fidanzata Pamela Genini, la 28enne uccisa con 76 coltellate il 14 ottobre 2025 in un appartamento di via Iglesias. In aula sono stati proiettati i drammatici filmati delle body cam degli agenti della Polizia di Stato accorsi sul posto, che documentano i disperati tentativi di soccorso e gli ultimi istanti di vita della giovane. L'imputato, presente in aula e a rischio ergastolo con le aggravanti di premeditazione, futili motivi, crudeltà e legame affettivo, ha assistito alla proiezione senza mostrare alcuna emozione.
Davanti ai giudici ha deposto la prima dirigente della Polizia di Stato, Serafina Di Vuolo, che ha ricostruito la cronologia dei fatti della sera del delitto. Alle 21:59 e 58 secondi la vittima era ancora viva e, rispondendo al citofono, disse agli agenti "Glovo, secondo piano", una frase indicata dalla funzionaria come "un chiaro segnale di pericolo di vita". Secondo quanto emerso, la 28enne avrebbe tentato una disperata fuga sul pianerottolo prima di essere trascinata nuovamente dentro casa da Soncin. "Quando noi stavamo entrando in casa, Soncin ci sbatteva la porta in faccia mentre Pamela moriva", ha rimarcato Di Vuolo.
Parallelamente al processo per omicidio, tiene banco il macabro filone d'indagine legato alla profanazione della tomba di Pamela Genini, dal cui feretro è stata sottratta la testa, a oggi mai rinvenuta. Per il reato di vilipendio del sepolcro l'unico indagato è Francesco Dolci, amico ed ex fidanzato della vittima, ovvero colui che lanciò l'allarme alla polizia la sera del delitto. Nei giorni scorsi Dolci ha affidato la propria difesa all'avvocato Pierpaolo Cassarà, il quale ha annunciato la nomina di una task force di esperti della scena del crimine per smontare i teoremi dell'accusa a carico del suo assistito.
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