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  • Roma - Martedì 28 Luglio 2026

Morto Emidio Pepe, il cordoglio di D’Eramo: "Addio a un maestro del vino abruzzese"

Il sottosegretario al Masaf ricorda il pioniere di Torano Nuovo che ha portato il Montepulciano nei gotha internazionali dell'enologia.

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L'enologia italiana piange la scomparsa di Emidio Pepe, pilastro e figura simbolo della viticoltura abruzzese, spentosi all'età di 94 anni. Tra i primissimi a intuire le straordinarie capacità di invecchiamento e l'espressività dei vitigni autoctoni come il Montepulciano e il Trebbiano, Pepe ha segnato una svolta epocale nel modo di produrre e comunicare il vino del territorio sui mercati internazionali.

A ricordarne la portata rivoluzionaria è il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo: "Il mondo del vino perde una delle sue figure più rivoluzionarie, un maestro che ha saputo cambiare per sempre il modo di raccontare e interpretare pilastri dell’enologia abruzzese come Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano. Il mio più sincero cordoglio ai familiari e a tutta l’azienda per una perdita che tocca l’intera comunità".

D’Eramo ha sottolineato la coerenza e il rigore produttivo che hanno sempre guidato la visione di Pepe: "Lavoratore instancabile e interprete dei valori e dell’identità del territorio e delle sue tradizioni, ha fatto conoscere i vitigni autoctoni dell’Abruzzo nel mondo, con una visione produttiva ispirata al rigore, all’autenticità, al rispetto della natura e al legame profondo con la sua terra".

Un percorso che lascia un segno indelebile e una traccia nitida per il futuro: "La sua preziosa eredità resterà nelle future generazioni e sarà portata avanti dalle sue figlie e nipoti a cui va la mia più sentita vicinanza", ha concluso il sottosegretario.

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