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- Venezia - Martedì 8 Settembre 2026
Mostra di Venezia, l'affondo di Javier Bardem sui migranti: "Occidente complice delle disuguaglianze"
L'attore spagnolo al Lido riflette sulle responsabilità dell'Occidente: "Pressioni causate da guerre, povertà e clima. Bisogna intervenire sulle cause per permettere alle persone di restare".
Dal red carpet dell'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dove si trova come protagonista del film Bunker di Florian Zeller, Javier Bardem è intervenuto sul tema delle migrazioni, invitando a spostare l'attenzione dalle sole politiche di accoglienza alle cause strutturali che spingono milioni di persone ad abbandonare i propri Paesi.
L'attore ha analizzato il contesto europeo e le responsabilità dei Paesi più sviluppati, evidenziando come l'Europa stia assumendo posizioni sempre più radicali: "L'Europa sta diventando più estrema sull'immigrazione". Secondo Bardem, tuttavia, la questione non può essere ridotta al controllo dei confini, poiché alla base dei flussi vi sono fattori politici, geopolitici, sociali e ambientali. "Noi ne siamo responsabili", ha affermato l'artista, sottolineando come parte del benessere occidentale sia legata allo sfruttamento e alla povertà presenti altrove, citando a titolo d'esempio il cobalto impiegato nei dispositivi elettronici di consumo quotidiano.
Nel suo ragionamento, l'attore ha precisato che l'obiettivo non deve essere quello di alimentare un "senso di colpa giudaico-cristiano", bensì di sviluppare una consapevolezza concreta che guidi le azioni individuali e le scelte collettive. Sul piano politico, Bardem ha sollecitato interventi volti a rimuovere le ragioni che costringono a partire – tra cui i conflitti e i cambiamenti climatici che rendono invivibili intere regioni – sostenendo misure economiche e sociali capaci di offrire opportunità nei Paesi d'origine a chi desidera rimanere.
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