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  • Nampho (Nord Corea) - Mercoledì 24 Giugno 2026

Nord Corea: Kim da armi nucleari alla flotta

Il piano quinquennale del regime, prevede la costruzione di nuove basi navali e un intenso programma di costruzioni di unità superiori alle 10 mila tonnellate. Ciò altererà gli equilibri militari dell'area e sicuramente comporterà una reazione da parte degli USA e dei suoi alleati, già impensieriti dalla Cina

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Il cacciatorpediniere Choe Hyon è entrato ufficalmente in servizio nella marina del Nord Corea e sarà dotato di armi nucleari.

Lo riporta l'agenzia stampa Nord Coreana KCNA.

La cerimonia di messa in servizio dell'unità navale si è svolta ieri, 23 giugno 2026, alla presenza del “rispettato compagno Kim Jong Un, Segretario Generale del Partito dei Lavoratori e Presidente degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) . 

Il varo del Choe Hyon è l'inizio di un vasto ed ambizioso programma di un poteziamento a lungo termine della marina per permettere alla RPDC giocare un ruolo da protagonista in quello scacchiere geopolitico.

Il Choe Hyon sarà assegnato alla Flotta del Mar Occidentale "per difendere tale area marina e scoraggiare la guerra".

 “Il nuovo cacciatorpediniere è un potente sistema di combattimento navale che anche noi riconosciamo con ammirazione, sta per essere finalmente messo in servizio per la Marina, e un nuovo capitolo di storia sarà scritto per la difesa della sacra sovranità marittima e dello spazio aereo della Corea” - ha dichiarato Kim Jong Un.

 “...È chiaramente un ricordo del passato quando la nostra Marina esisteva come forza di difesa del mare al largo delle nostre coste...” - ha proseguito Kim.

 “...Si sta trasformando in una forza a tutti gli effetti, dotata di mezzi strategici, mentre il programma di dotazione di armi nucleari alla Marina procede senza intoppi secondo i piani... - ha poi sottolineato.

Nel discorso tenuto in occasione della cerimonia di consegna, il leader nordcoreano ha detto a chiare lettere che “Dopo la Choe Hyon, metteremo presto in servizio il cacciatorpediniere Kang Kon. Successivamente, vareremo una dopo l'altra navi da guerra strategiche da 10mila tonnellate”.

Choe Hyon, nella visione dei massimi esponenti della RPDC, rappresenta l'espressione di tutta la forza economica dello Stato e della totalità della scienza e tecnologia della difesa nazionale.

Secondo quanto affermato da Kim,  "si tratta di una strategia di cruciale importanza, in quanto consentirà di mantenere la forza nucleare del Nord Corea pronta per un'operatività multiforme ed efficiente e di assumere un ruolo di primo piano nelle attività militari di difesa marittima e deterrenza bellica, raggiungendo un ulteriore e inequivocabile deterrente nucleare, potente e affidabile".

Nei piani di Pyongyang la costante presenza di navi militari garantirà la sovranità marittima dello Stato e modificherà gli equilibri militari nella regione.

Il governo mira a dotarsi di navi da guerra di livello superiore in numero sufficiente a soddisfare le esigenze nazionali, non solo simbolicamente.

Lunedì 22 giugno 2026, nel corso della Seconda Riunione Plenaria del Nono Comitato Centrale del Partito, si è deciso di costruire anche nuove basi navali.

Il nuovo piano quinquennale del regime, prevede piani per l'incremento della potenza navale. “Dobbiamo costruire ogni anno due navi di superficie di classe superiore alla Choe Hyon, tra cui un incrociatore da 10mila tonnellate. Dobbiamo costruire navi di scorta e navi per scopi speciali, e sviluppare e produrre sistemi d'arma sottomarini” - ha dichiarato con decisione Kim durante il discorso. “Diventeremo senza dubbio una potenza militare in grado di dimostrare appieno la propria forza nazionale nell'oceano, a migliaia di chilometri di distanza” - ha continuato.

Kim si è detto inoltre preoccupato per il fatto che il Paese non dispone di basi idonee per ormeggiare navi di tali dimensioni.

 "...In passato non c'era bisogno di una base del genere, oserei dire. Ora, tuttavia, la costruzione di moderne basi navali si è rivelata un compito urgente ed essenziale. Questo non perché abbiamo acquisito una maggiore estensione di terra o di mare, né perché il mare al largo del nostro paese sia meno profondo di un tempo. Semplicemente, perché abbiamo maggiori ambizioni" - ha concluso.

L'intenso programma di riarmo navale di Pyongyang e la decisione di armare le proprie unità con testate nucleari, altererà gli equilibri militari dell'area e ciò sicuramente comporterà una reazione da parte degli USA e dei suoi alleati, già impensieriti dall'intenso e spedito riarmo cinese.

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