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  • Roma - Mercoledì 29 Luglio 2026

Nordio: "Con domiciliari a tossicodipendenti almeno in 10 mila fuori dal carcere, provvedimento epocale"

Il ministro alla Camera: "Persone da curare e non criminali da punire". Sul fronte edilizia carceraria: "Avanza il piano per altri 10mila posti, così deflazioniamo gli istituti".

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Libera la strada alla misura che estende il ricorso ai domiciliari per i detenuti affetti da tossicodipendenza. Un passaggio parlamentare salutato con massimo favore dal ministro della Giustizia durante il question time a Montecitorio.

È "un provvedimento epocale perché consente la detenzione alternativa di almeno 10mila persone, tossicodipendenti che hanno commesso reati e che noi abbiamo sempre considerato principalmente malati da curare piuttosto che criminali da punire, anche se erano in fase di espiazione pena", ha rimarcato il Guardasigilli Carlo Nordio nell'aula della Camera.

Nel corso del suo intervento, il titolare di via Arenula si è soffermato anche sulle strategie a medio e lungo termine messe in campo dal governo per affrontare la sovrappopolazione penitenziaria e modernizzare la rete delle strutture sanitarie e detentive italiane.

"Il piano sta andando avanti secondo i piani prefissati: nei giorni scorsi abbiamo inaugurato un padiglione modello per il 41 bis nel Cagliaritano ed il commissario all'edilizia carceraria sta portando avanti la costruzione di edifici per 10mila detenuti", ha specificato il ministro. Un'azione combinata che, nelle intenzioni dell'esecutivo, dovrebbe alleggerire in modo sostanziale la presenza all'interno delle carceri del Paese: "Questo, insieme all'altro provvedimento, contribuirà ad una deflazione della popolazione carceraria", ha ribadito infine Nordio.

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