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  • Rimini - Giovedì 14 Maggio 2026

Nucleare in Italia, Pichetto fissa l'orizzonte: “Lo avremo verso la metà del prossimo decennio”

Il ministro dell'Ambiente punta sui piccoli reattori modulari (SMR). Entro l'estate attesa la legge delega del Governo, mentre Confindustria chiede unità: “È l'unica via per l'indipendenza”.

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Il ritorno dell’energia atomica in Italia entra in una fase di pianificazione concreta. A margine del “Sustainable Economy Forum” di San Patrignano, il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha delineato i tempi per l'integrazione del nuovo nucleare nel mix energetico nazionale.

Il target temporale è fissato: “Il Nucleare in Italia lo avremo verso la metà del prossimo decennio”. Pichetto ha chiarito che il focus non sarà sulle vecchie grandi centrali, bensì sulla tecnologia di ultima generazione: “Credo che, visto che stiamo parlando di un nuovo Nucleare – quello che non vede più le grandi centrali ma i cosiddetti small reactors – andiamo a ragionare sul fine di questo decennio per cominciare il ragionamento, e quindi guardiamo al 2034, ed essere ottimisti”.

Fondamentale in questo processo sarà il ruolo della nuova società creata da Enel, Leonardo e Ansaldo Nucleare, finalizzata all'industrializzazione di questi sistemi. L'impulso politico è arrivato direttamente dalla Presidenza del Consiglio. Durante il question time in Senato, Giorgia Meloni ha annunciato un'accelerazione normativa: “Entro l’estate sarà approvata la legge delega, saranno adottati decreti attuativi per il quadro giuridico necessario alla ripresa della produzione nucleare in Italia”.

Una mossa che risponde alle sollecitazioni dell'opposizione e del mondo produttivo.

Sostegno pieno è arrivato anche dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha rivolto un appello alle forze politiche per un approccio bipartisan e pragmatico: “Siamo molto contenti del fatto che tra poco finalmente si porterà al Parlamento la proposta sul Nucleare, perché io credo che sia e sarà fondamentale comunque che tutti i partiti in modo responsabile sostengano la sperimentazione, perché sarà l’unica via nel futuro per rendere comunque indipendente il nostro paese”.

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