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  • Milano - Martedì 28 Luglio 2026

Omicidio a Corsico (Mi): in manette il compagno di Alessio Borrelli

Trovato il presunto responsabile del delitto: decisivi il DNA sui coltelli, un'impronta ematica e il blitz dei Carabinieri a Lampugnano.  

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I Carabinieri hanno arrestato un trentanovenne di origine egiziana con l'accusa di aver ucciso Alessio Borrelli. Il provvedimento della Procura di Milano è scattato per impedire che l'uomo potesse far perdere le sue tracce: il sospettato, già noto alle forze dell'ordine e irregolare sul territorio nazionale, stava infatti cambiando schede telefoniche e rifugi per sfuggire alla cattura, prima di essere intercettato e bloccato dai militari nella zona di Lampugnano.

Alla base dell'omicidio ci sarebbero forti attriti nati di recente all'interno della coppia, che si frequentava da appena un mese. La violenta aggressione risale alla mattina dell'8 luglio, quando diversi residenti dello stabile hanno sentito distintamente urla e richieste di aiuto provenire dall'alloggio della vittima.

La tragica scoperta è avvenuta però solo tre giorni dopo, l'11 luglio, quando i Vigili del Fuoco sono entrati nell'appartamento spinti dal forte odore, trovando il corpo di Borrelli in stato di decomposizione e con profonde ferite da taglio al collo e al torace.

A incastrare definitivamente il trentanovenne sono stati i rilievi scientifici condotti dal RIS di Parma e dalla SIS di Milano. Gli esperti hanno isolato il profilo genetico dell'indagato sia sulle due armi da taglio lasciate sul posto sia sulle macchie di sangue in bagno, mentre un'impronta del palmo della mano impressa nel sangue su una porta a vetro si è rivelata la prova schiacciante per la corrispondenza biometrica.

L'uomo si trova ora recluso nel carcere di San Vittore a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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