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- Bologna - Lunedì 13 Luglio 2026
Omicidio Aurora Tila: l'ex fidanzato confessa in appello
Il minorenne ammette il delitto e chiede scusa. Il legale della madre della 13enne: "Si chiude un cerchio, confermare i 17 anni".
Svolta nel processo di appello per l'omicidio di Aurora Tila, la ragazzina di 13 anni morta dopo essere stata gettata da un balcone a Piacenza il 25 ottobre 2024: l'ex fidanzato della vittima, già condannato in primo grado a 17 anni di reclusione dal Tribunale per i minorenni, ha preso la parola in aula per rendere piena confessione, ammettendo le proprie responsabilità.
Il giovane ha cambiato la versione precedentemente sostenuta, rivolgendo le proprie scuse per il gesto compiuto e per aver atteso così a lungo prima di dichiararsi colpevole.
Le dichiarazioni dell'imputato sono state commentate dall'avvocato Emilio Malaspina, legale di fiducia che assiste la madre della giovane vittima di femminicidio: "Con la confessione si chiude un cerchio. Ma ci auguriamo che la Corte confermi la sentenza di primo grado, che ha stabilito una pena congrua", ha dichiarato il penalista a margine dell'udienza.
La Corte d'Appello ha successivamente disposto il rinvio dei lavori, aggiornando il procedimento al prossimo 10 settembre per la prosecuzione della discussione.
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