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- Bologna - Giovedì 10 Settembre 2026
Omicidio di Aurora Tila: la Corte d'Appello di Bologna riduce a 15 anni la condanna per l'ex fidanzato
Ridotta la pena di due anni rispetto al primo grado per il giovane indagato per la morte della tredicenne caduta dal balcone nel 2024 a Piacenza. La madre della vittima: "Sentenze fatte alla leggera, così i femminicidi aumenteranno".
La Corte d'Appello di Bologna ha ridotto da 17 a 15 anni la condanna nei confronti del ragazzo, minorenne all'epoca dei fatti, a processo per l'omicidio di Aurora Tila, la tredicenne morta il 25 ottobre 2024 a Piacenza dopo essere stata gettata da un balcone.
La decisione dei giudici di secondo grado ha raccolto la netta contrarietà dei familiari della giovane. "Aurora aveva 13 anni, la vittima di femminicidio più giovane d'Europa", ha dichiarato l'avvocato Emilio Malaspina, legale della madre della vittima, evidenziando l'insoddisfazione della famiglia legata in particolare alla richiesta di sconto di pena avanzata dalla Procura generale.
Altrettanto duro il commento della madre di Aurora, Morena Corbellini, che ha contestato l'esito del giudizio: "Andrà sempre peggio, le sentenze sono fatte alla leggera. Poi pretendiamo che i femminicidi diminuiscano? Aumenteranno sempre di più e anche i minori uccideranno sempre di più, finché il Paese non interverrà in modo duro e corretto".
La donna si è poi rivolta direttamente ai vertici del governo: "La più piccola vittima di femminicidio non è stata considerata. I femminicidi aumenteranno, tanto sanno che le pene non sono niente. O interviene la premier, e ci mette una pezza, se no sarà sempre peggio".
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