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Interrogatorio in ospedale per Fabio Fibrini: l'uomo accoltella la madre 86enne ma dichiara di non ricordare il delitto. La difesa punta sulla perizia psichiatrica.
Interrogatorio in ospedale per Fabio Fibrini: l'uomo accoltella la madre 86enne ma dichiara di non ricordare il delitto. La difesa punta sulla perizia psichiatrica.
Si è svolto presso il reparto psichiatrico dell'ospedale San Martino di Genova l'interrogatorio di garanzia di Fabio Fibrini, il 52enne accusato di omicidio volontario aggravato per la morte della madre ottantaseienne. L'autopsia ha confermato una violenza efferata: la donna è stata colpita con 13 coltellate. Davanti alla gip Angela Nutini, l'uomo ha cercato di delineare un profilo di sé rassicurante e dedito alla cura del genitore, nonostante il tragico epilogo.
"Sono una brava persona", ha ripetuto più volte Fibrini durante i trenta minuti di colloquio. "Le facevo la spesa, andavo dal macellaio, la accompagnavo a trovare papà. In passato c'era stato qualche litigio ma ora andava tutto bene", ha spiegato alla giudice, tentando di descrivere una quotidianità priva di attriti recenti.
Tuttavia, quando l'interrogatorio è entrato nel merito della dinamica del delitto, l'indagato ha opposto una barriera di amnesia. "Ero stanco e sono andato a dormire, non so se c'era buio oppure no", ha affermato, dichiarando di non essere in grado di collocare temporalmente l'accaduto né di spiegare cosa sia successo in quella casa. Ha riferito di aver visto "tutto quel sangue" solo nel momento in cui la Polizia lo ha condotto davanti al corpo della madre, senza però riuscire a fornire dettagli utili alla ricostruzione.
L'avvocata Roberta Barbanera, che assiste l'uomo insieme al collega Giorgio Zunino, ha confermato l'atteggiamento del suo assistito: "È stato rispettoso e collaborativo, ma rispetto al fatto continua ad avere un vuoto totale". Proprio a causa di questa impossibilità di procedere con l'esame dei fatti, la gip ha interrotto l'interrogatorio.
Secondo quanto disposto dall'ordinanza, Fibrini dovrebbe essere trasferito nei prossimi giorni nel carcere di Marassi. Nel frattempo, i legali hanno già anticipato la volontà di richiedere una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere dell'uomo al momento del figlicidio.
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