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Volevano consolidare il controllo di alcune aree urbane nelle quali concentrare l’attività di spaccio, per ostacolare l’azione delle Forze dell’ordine attraverso incendi dolosi a veicoli o facendo esplodere ordigni artigianali in alcune zone del capoluogo pontino.
Volevano consolidare il controllo di alcune aree urbane nelle quali concentrare l’attività di spaccio, per ostacolare l’azione delle Forze dell’ordine attraverso incendi dolosi a veicoli o facendo esplodere ordigni artigianali in alcune zone del capoluogo pontino.
La loro strategia mirava a consolidare il controllo di alcune aree urbane nelle quali volevano concentrare l’attività si spaccio, con lo scopo di ostacolare l’azione delle Forze dell’ordine attraverso incendi dolosi a veicoli o facendo esplodere ordigni artigianali in alcune zone di Latina.
L’attività dei criminali è stata interrotta dall’operazione congiunta dei poliziotti della Questura e dei militari del Comando provinciale, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone.
Tre destinatari della misura cautelare erano già detenuti per altri reati mentre il quarto uomo è stato arrestato oggi dagli investigatori dopo una serie di indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Latina che hanno consentito di ricostruire il la struttura dell’organizzazione criminale.
Dall’attività operativa è emerso che gli episodi si inserivano in un quadro di difesa e controllo di un’area della città pontina utilizzata come piazza di spaccio e contesa da diversi gruppi criminali, tra i quali il gruppo emergente, composto da giovani legati tra loro con la disponibilità di armi, munizioni e materiale esplosivo.
Gli investigatori sono riusciti ad attribuire agli arrestati ruoli e responsabilità precise e a collegare loro gli episodi di esplosioni di ordigni artigianali e incendi dolosi di veicoli avvenuti nei mesi scorsi.
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