Giornalismo: addio a Mauro Piccoli, storica colonna de La Repubblica

Aveva 76 anni.

(Prima Notizia 24)
Venerdì 09 Gennaio 2026
Roma - 09 gen 2026 (Prima Notizia 24)

Aveva 76 anni.

E' morto, a 76 anni, Mauro Piccoli, storica firma de "La Repubblica". A dare notizia del suo decesso è lo stesso quotidiano.

"Il nostro collega Mauro Piccoli ci ha lasciati - fa sapere il quotidiano - , aprendo un grande vuoto per tutta Repubblica. Mauro aveva 76 anni, era malato da tempo, a “Piazza Indipendenza” (la nostra storica sede era lì, dove il 14 gennaio del 1976 Repubblica è nata) era arrivato negli anni Novanta, dopo aver lavorato a Paese Sera e al Messaggero.

Eccezionale capocronista, dotato di una dote rarissima nei “settori di corsa” dei giornali, ossia la calma, dentro Repubblica aveva guidato più settori, dalla Cronaca di Roma al Politico, passando per molti anni in Cronaca Nazionale, lasciando sempre in chi ha lavorato con lui una profonda traccia professionale e umana.

Nel 2004 Mauro era andato poi a dirigere la Domenica, il grande inserto culturale che arricchiva il giornale di racconti, riflessioni, analisi, per poi passare all’organizzazione del festival di Repubblica delle Idee".

"Figlio di Flaminio Piccoli, leader Dc, due figlie adorate, Arianna ed Elisa, Mauro Piccoli è stato maestro di una generazione di cronisti e croniste. Assoluto fiuto per la notizia, la sua porta era sempre aperta (allora non c’erano gli open space) e pur nei momenti più convulsi Mauro dedicava minuti preziosi a spiegare quale fosse il “cuore” del pezzo, quale il dettaglio fondamentale, nel più rigoroso controllo però di dati e fonti.

E se il giorno dopo il settore prendeva “un buco”, cioè sbagliava la notizia, se ne assumeva – sempre - la responsabilità. Il commento, sottolineato con il suo immancabile sense of humour, era: “Pazienza, ogni giorno ha la sua croce. Con che cosa mi stupite per domani?”.

Un gentiluomo del giornalismo, è il ricordo che più ricorre nel cordoglio dei colleghi", continua.

"E la sua porta era aperta anche per i problemi personali: Mauro ascoltava, agiva, metteva pace, proteggeva. In Cronaca Nazionale aveva applicato la riforma, voluta da Ezio Mauro, delle famose ultime pagine, poi diventate scuola in tutti i quotidiani: partire dai grandi fatti del giorno, accompagnati – sempre - da un approfondimento che rendesse duratura quella storia, per chiudere con un tema di società o di costume.

Disegnava le pagine a mano, con una grande matita grigia, fogli su fogli che consegnava ai grafici con la scansione delle notizie perfettamente tracciata. E poi capitava che la sera, magari era già mezzanotte, invitasse colleghe e colleghi per una spaghettata a casa sua, con lunghe chiacchierate e grandi risate che finivano a ore piccolissime. E il giorno dopo si ricominciava, perché i giornali sono anche questo, vita e lavoro che si incrociano. Ciao Mauro, ci mancherai", conclude il quotidiano, aggiungendo che i funerali del giornalista si terranno domani alle 15, presso la Parrocchia di San Fulgenzio, in via della Balduina 296, a Roma.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#Giornalismo
#MauroPiccoli
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA