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  • Roma - Martedì 7 Luglio 2026

Panetta (Bankitalia) frena la Bce: "No a maxi rialzi dei tassi come nel 2022, sarebbe un errore"

"Le prospettive per l'eurozona restano fragili".

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di Marco Silvestri

Un chiaro richiamo alla prudenza e alla flessibilità nelle scelte di politica monetaria della zona euro. Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenendo alla conferenza ChaMp organizzata dall'istituto centrale, ha tracciato la rotta che l'Eurotower dovrebbe seguire nell'attuale, complesso scenario internazionale.

Secondo Panetta, la Banca Centrale Europea deve essere capace di "navigare fra i due estremi" di considerare gli attuali shock sui prezzi come "temporanei" e "rispondere" come nel 2022 con una maxi serie di rialzi. Una reazione aggressiva che, nella fase economica odierna, "sarebbe un errore".

Il numero uno di via Nazionale ha messo a confronto il contesto attuale con la crisi inflazionistica di quattro anni fa, evidenziando differenze strutturali profonde che non giustificherebbero un nuovo irrigidimento del costo del denaro: "Non ci troviamo nella stessa situazione del 2022. La domanda è più debole e i tassi di interesse reali sono più elevati".

Di fronte a un quadro mondiale fortemente incerto, il governatore ha sottolineato che le banche centrali non possono limitarsi alle semplici stime economiche tradizionali, ma devono basare le proprie decisioni "anche sugli scenari alternativi e sulle analisi" di più ampio respiro. Le istituzioni di politica monetaria, ha spiegato, "dovrebbero analizzare le conseguenze delle loro scelte di policy in tema di prezzi dell'energia, catene di fornitura, produttività e condizioni e aspettative finanziarie".

L'analisi si è poi allargata a quella che Panetta ha definito la "grande riconfigurazione", una fase di transizione profonda in cui "la frammentazione geopolitica, l'intelligenza artificiale, la finanza digitale, l'invecchiamento della popolazione e il cambiamento climatico" stanno ridefinendo l'ambiente economico in cui si muovono famiglie, imprese e governi. All'interno di questa trasformazione, "lo choc energetico non è un evento isolato". In questo scenario globale in evoluzione, le "prospettive" per l'eurozona restano "fragili".

Il governatore ha ricordato che "la decisione di aumentare i tassi a giugno da parte della Bce è stata presa" sulla base di una serie di scenari precisi e teneva conto "di un ribasso dei prezzi dell'energia a seguito dei negoziati fra Usa e Iran". Tuttavia, i rischi di un'inflazione al rialzo continuano "a coesistere con rischi al ribasso per la crescita". Un dualismo che impone un costante "monitoraggio", spingendo Panetta a lanciare un ultimo monito: la politica monetaria della Bce deve tassativamente "evitare di incamminarsi su un sentiero predefinito".

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