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- Roma - Giovedì 14 Maggio 2026
Papa Leone XIV alla Sapienza: “Il riarmo non è difesa, ma smentita della diplomazia”
Storica visita del Pontefice nel più grande ateneo romano. Monito contro la spesa militare e le IA nei conflitti: “Trasformate l'inquietudine in profezia”.
di Maurizio Pizzuto
In una giornata segnata da un’intensa partecipazione studentesca, Papa Leone XIV ha fatto visita alla "Sapienza" di Roma, accolto dalla rettrice Antonella Polimeni.
Dopo un momento di raccoglimento nella Cappella Universitaria, dove ha ricordato che “chi ricerca la verità alla fine cerca Dio”, il Pontefice si è spostato nell'Aula Magna del Rettorato per un discorso di alto profilo civile e sociale, incentrato sulla denuncia della corsa agli armamenti e sulle sfide tecnologiche della modernità.
Il monito più severo è stato rivolto all'incremento delle spese militari globali: “Non si chiami ‘difesa’ un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune”.
Leone XIV ha inoltre chiesto vigilanza sull'uso dell'intelligenza artificiale affinché non si arrivi a “de-responsabilizzare le scelte umane” nei conflitti, citando le drammatiche situazioni di Gaza, Ucraina e Libano come esempi di una “disumana evoluzione del rapporto fra guerra e nuove tecnologie”.
In tale contesto, ha lodato l'apertura di un corridoio umanitario universitario dalla striscia di Gaza, frutto della collaborazione tra l'ateneo e la Diocesi di Roma. Rivolgendosi direttamente agli studenti, il Papa li ha esortati a non cedere alla rassegnazione: “Incoraggio soprattutto voi, cari giovani, a trasformare l'inquietudine in profezia”. Li ha definiti “artigiani della pace vera: pace disarmata e disarmante”, invitandoli a costruire un futuro basato sulla sapienza piuttosto che sul consumo.
Il Pontefice ha poi paragonato l'insegnamento a una “forma di carità quanto deve esserlo soccorrere un migrante in mare”, sottolineando che il sapere deve servire a coltivare la coscienza e il senso della giustizia, non solo a raggiungere scopi lavorativi. Infine, Leone XIV ha richiamato l'urgenza della crisi climatica, citando l'eredità della Laudato si' di Papa Francesco: “Esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico”.
Nonostante gli sforzi, ha osservato amaramente, la situazione non sembra migliorata nell'ultimo decennio, richiamando l'università al suo ruolo di avamposto per la tutela della "Casa Comune".
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