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- Roma - Lunedì 24 Agosto 2026
Pasta 100% italiana, Coldiretti: “Spot Masaf operazione verità contro l'inganno in etichetta”
L'associazione degli agricoltori appoggia la campagna del ministero: “Servono più controlli e spazi dedicati nei supermercati contro le speculazioni sul grano importato”.
Gli spot istituzionali promossi dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste rappresentano un passaggio fondamentale per tutelare la salute dei consumatori e difendere il reddito degli agricoltori italiani. La campagna informativa spinge i cittadini a una lettura più consapevole delle etichette e valorizza la pasta prodotta interamente con grano nazionale, portando alla luce un inganno commerciale storico: la presenza sugli scaffali di prodotti con diciture "made in Italy" realizzati, in realtà, con materia prima estera.
Se vent’anni fa il fatturato dell’industria pastaria si attestava a 3,5 miliardi di dollari, oggi la cifra oscilla tra i 7 e i 7,2 miliardi, trainata da un'esportazione che assorbe il 60% della produzione.
A questa crescita e alla narrazione del connubio tra pasta e grano italiano non ha però fatto riscontro un'effettiva garanzia per chi acquista. Il punto critico riguarda l'importazione di grano, in particolare quello canadese trattato con glifosato in fase di essiccazione.
Questa molecola, considerata da diversi studi scientifici come potenzialmente cancerogena, è vietata per l'uso agricolo in Italia ed Europa, ma ne viene comunque consentita l'importazione. Rendere trasparente l'origine della materia prima e il metodo di maturazione è dunque un atto di chiarezza doveroso verso le famiglie.
La campagna ministeriale viene così definita come un'azione di rottura nei confronti delle speculazioni attuate dai trafficanti di grano a danno dell'intera filiera.
Per valorizzare la produzione nazionale, Coldiretti lancia un appello finalizzato all'apertura di un confronto con la grande distribuzione per la creazione di corsie dedicate al 100% italiano, chiedendo al contempo di rendere immediatamente visibile sugli scaffali l'eventuale presenza di grano estero.
Oltre a ringraziare il ministro Francesco Lollobrigida per l'iniziativa, l'associazione ne sollecita un ulteriore rafforzamento attraverso l'aumento dei controlli e l'adozione delle più moderne tecnologie di tracciamento per verificare l'origine dei prodotti. Da parte sua, la mobilitazione di Coldiretti prosegue con presidi presso porti, valichi di frontiera e stabilimenti produttivi per contrastare chi opera fuori dalle regole.
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