
- Prima Notizia 24
- Giovedì 23 Aprile 2026
Assicurazioni: il brokeraggio in forte espansione, si punta sui giovani per colmare il gap europeo
Under 40 in aumento del 60%, ma l'età media resta alta. Sestilli: "Settore in evoluzione, servono nuovi talenti".
Il settore del brokeraggio assicurativo italiano vive una fase di forte espansione, trainata dalla necessità di colmare il divario con il resto d'Europa in termini di coperture. Nonostante l'Italia sia storicamente un Paese "sotto assicurato", tra il 2021 e il 2025 il numero di broker under 40 è cresciuto del 60%.
Tuttavia, il ricambio generazionale resta una sfida aperta, come emerso dall'indagine Aiba (Associazione italiana brokers di assicurazioni e riassicurazioni) presentata durante il convegno dedicato al futuro della professione.
Il Presidente di Aiba, Flavio Sestilli, ha inquadrato così lo scenario attuale: “Sicuramente il nostro settore, il nostro campo del brokeraggio assicurativo in questo momento è in evoluzione. Evoluzione perché? Perché l’Italia è un paese molto sotto assicurato.
I dati della spesa assicurativa rispetto al Pil sono i più bassi d’Europa e quindi dovremo crescere, ma crescere vuole anche dire da resilienza delle nostre aziende, le nostre aziende diventeranno più forti, più sicure e più certe di poter, a fronte di un evento particolare difficile uno di quegli eventi che si assicurano, essere coperte e poter contare su un risarcimento che gli permetterà di proseguire l’attività nel miglior modo e il più rapidamente possibile a seguito di un evento”.
Il fabbisogno di personale è critico: sei professionisti su dieci segnalano gravi difficoltà nel reperire nuovi profili. La figura più ricercata resta quella del broker (41,1%), ma cresce la domanda di esperti in IT e criteri ESG.
Per contrastare l'elevata età media del comparto, ferma a 57 anni, l'associazione sta intensificando i rapporti con il mondo accademico.
Sestilli ha poi aggiunto: “Il voto del brokeraggio, purtroppo è una realtà, è anziano. L’età media dei broker è 57 anni, i giovani sono importanti per noi per cui dobbiamo aprire e trovare il modo di far sì che le classi più giovani si avvicinino al nostro mestiere. I nostri dati, abbiamo fatto delle ricerche interne e le ricerche interne ci dicono che facciamo ancora fatica ad essere attrattivi, ma lo facciamo perché perché ci conoscono poco e da questo abbiamo lanciato corsi in università, borse di studio e stiamo lavorando tanto in questa direzione: per esempio sul nostro sito di Aiba si possono caricare i curriculum vitae che saranno disponibili. Questo secondo me è uno dei passi che ci aiuterà a avvicinare i giovani”.
L'impegno per il futuro passa dalla formazione specialistica: “Ci sono ostacoli, ma ci sono anche opportunità. I broker cercano figure commerciali, ma cercano figure che conoscano l’It, che conoscano i criteri di Esg di sostenibilità e ovviamente cercano cercheranno di formare broker e lo facciamo come anche con l’università: abbiamo lanciato un corso proprio adesso di alta specializzazione per il mondo del brokeraggio. Siamo aperti e siamo pronti a confrontarci con i giovani per aiutarli a venire da noi”.
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