
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 25 Agosto 2026
Rai, Floridia (M5s): “La chiusura di Rai Scuola non è un fatto isolato, il centrodestra occupa il Servizio pubblico”
L'ex presidente della Vigilanza critica lo stop al canale tematico e attacca la gestione dei palinsesti: "Senza banda larga non si garantisce l'accesso a tutti".
Durissima presa di posizione del Movimento 5 Stelle sui recenti sviluppi legati ai palinsesti e alla governance della tv di Stato.
"Rai Scuola chiude. Ma vi dico una cosa: sarebbe un errore leggere questa decisione come un episodio isolato. Per capire cosa sta succedendo alla Rai bisogna rimettere in fila i pezzi. Facciamo ordine. Il centrodestra ha deciso di occupare il servizio pubblico. È quello che emerge dalla direzione politica impressa alla Rai. Decide i palinsesti, chi conduce, quali giornalisti hanno spazio e quali diventano bersaglio. Decide quali programmi devono essere valorizzati e quali messi sotto pressione. E lo fa mentre la Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, che dovrebbe essere il luogo nel quale il Parlamento esercita il proprio controllo sul servizio pubblico, è stata di fatto paralizzata", ha scritto sui propri profili social la senatrice pentastellata Barbara Floridia, già presidente della Vigilanza Rai.
Nel suo intervento, l'esponente M5s punta il dito anche sulla gestione del programma Report, denunciando come le informazioni sollecitate dalla Commissione non siano state trasmesse al Parlamento. Sullo sfondo resta il nodo della riforma della governance aziendale, con la senatrice che ipotizza la volontà dell'esecutivo di procedere al rinnovo del Consiglio di Amministrazione prima della scadenza elettorale, prefigurando il rischio di una "Rai monocolore".
Forte contestazione viene espressa anche in merito alla decisione di spegnere il canale tematico dedicato all'istruzione per trasferirne la programmazione sulla piattaforma RaiPlay. Floridia ricorda l'importante ruolo svolto dalla rete durante l'emergenza pandemica, evidenziando i limiti di una transizione esclusivamente digitale: "Non tutte le famiglie possono permettersi una smart TV, un computer per ogni figlio, una connessione veloce e stabile".
In conclusione, la parlamentare rivendica la funzione educativa della televisione pubblica, che a suo avviso "dovrebbe dettare l’agenda anziché inseguirla" ed essere in grado di "educare, formare, elevare". L'obiettivo del servizio pubblico, osserva infine Floridia, non deve essere quello di "dire al cittadino cosa pensare. Dargli gli strumenti per pensare", rimarcando il solco che separa "una televisione di governo e una televisione della Repubblica".
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