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Urne aperte fino alle 15:00 per l'ultima finestra di voto: la partecipazione straordinaria della prima giornata sposta gli equilibri in attesa dei primi exit poll e dello spoglio pomeridiano.
Urne aperte fino alle 15:00 per l'ultima finestra di voto: la partecipazione straordinaria della prima giornata sposta gli equilibri in attesa dei primi exit poll e dello spoglio pomeridiano.
Il referendum sulla Giustizia 2026 entra nella sua fase decisiva. Dopo una domenica caratterizzata da una partecipazione superiore alle aspettative, che ha visto l’affluenza nazionale attestarsi al 46,07%, i seggi hanno riaperto lunedì mattina alle 7:00 per l’ultima finestra di voto utile.
La chiusura definitiva è fissata per le 15:00, momento in cui inizieranno immediatamente le operazioni di spoglio e verranno diffusi i primi exit poll, con i risultati attesi in giornata.
I dati delle grandi città confermano il trend: a Bologna ha votato il 58,69% degli aventi diritto (170.330 elettori), a Milano il 53,22% e a Trento il dato ha superato il 51%.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata questa mattina al seggio di Spinaceto a Roma e, rispondendo a una domanda sul dato dell'affluenza, ha dichiarato: “In generale la democrazia è una buona notizia”.
Poco prima, la premier ha ribadito l'appello alla partecipazione su X: “Pronta per il voto. Ricordate: c’è tempo fino alle 15 di oggi per recarsi al seggio. Partecipare è importante”.
Anche il vicepremier Antonio Tajani ha scelto i social per spronare gli elettori dell'ultimo minuto, scrivendo su X: “‘Partita finisce quando arbitro fischia’ diceva sempre il grande Vujadin Boskov. Si vota anche oggi, fino alle 15!”.
Sul fronte delle opposizioni e delle realtà locali, l'europarlamentare di Avs Ilaria Salis ha postato su Facebook: “Eccomi, sono rientrata in tempo per votare! È molto importante il tuo contributo, anche se di solito scegli di non recarti alle urne. I seggi oggi restano aperti fino alle 15. Ogni voto conta!”.
Infine, il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha voluto sottolineare la vitalità democratica emersa dai numeri: “Al di là dell’esito del Referendum, l’affluenza alle urne superiore alle aspettative è un segnale di vitalità democratica. Grazie a chi ha fatto funzionare la complessa macchina del voto a Trento”. Ianeselli ha poi concluso con un auspicio per i fuori sede: “Speriamo che alla prossima tornata elettorale venga normata la possibilità di voto nel luogo di domicilio e che non sia più necessario ricorrere a questo escamotage”.
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