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L'ex primo ministro si è spento all'età di 88 anni dopo un lungo impegno nelle istituzioni. Il cordoglio unanime della politica francese, da Macron a Mélenchon fino a Bardella, ricorda il rigore e l'integrità dell'uomo che guidò la sinistra al governo.
L'ex primo ministro si è spento all'età di 88 anni dopo un lungo impegno nelle istituzioni. Il cordoglio unanime della politica francese, da Macron a Mélenchon fino a Bardella, ricorda il rigore e l'integrità dell'uomo che guidò la sinistra al governo.
La Francia piange la scomparsa di una delle figure più emblematiche e rigorose della sua storia recente: Lionel Jospin, ex primo ministro e pilastro del Partito Socialista, è morto a 88 anni.
La notizia, confermata dalla famiglia, arriva dopo che lo scorso gennaio l'ex premier aveva reso noto di essersi sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Jospin, che guidò il governo dal 1997 al 2002 durante la complessa stagione della coabitazione con Jacques Chirac, resta indissolubilmente legato a riforme che hanno cambiato il volto sociale del Paese, come la settimana lavorativa di 35 ore, la copertura malattia universale (CMU) e l'introduzione dei Pacs.
Il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, ha reso omaggio su X a quella che ha definito una figura di spicco della storia nazionale: "Lionel Jospin è un grande destino francese: primo segretario del Partito Socialista sotto François Mitterrand, ministro dell’Istruzione, primo ministro, membro del Consiglio costituzionale. Con il suo rigore, il suo coraggio e il suo ideale di progresso, incarnava un’alta concezione della Repubblica".
Anche Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise e suo ex ministro dell'istruzione professionale, ha espresso profonda gratitudine: “Apprendo con tristezza della scomparsa di Lionel Jospin. È stato un esempio di rigore e dedizione al lavoro. Rimarrà nella memoria come l’uomo della settimana lavorativa di 35 ore, dell’alleanza rosso-rosa-verde e del rifiuto di modificare l’età pensionabile. È stata una presenza intellettuale in un mondo che stava andando alla deriva. Il suo pieno sostegno nel mio incarico rimane un ricordo per cui gli sono grato”.
Il riconoscimento dell'integrità di Jospin ha superato i confini dello schieramento progressista. Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, ha dichiarato: “Resterà nelle nostre memorie come una figura della Quinta Repubblica e, nonostante le nostre divergenze, come un uomo onesto di sinistra”.
Parole di stima sono arrivate anche dall'ex premier Gabriel Attal, che lo ha descritto come "il volto di una sinistra che non scende a patti con i propri valori, la politica della parola data che fa ciò che dice", e dalla presidente dell'Assemblea Nazionale Yaël Braun-Pivet, che ha sottolineato il suo senso dello Stato e il rispetto per le istituzioni.
Mentre il segretario del PS Olivier Faure ha già chiesto che venga celebrato un omaggio nazionale, il neo-eletto sindaco di Parigi Emmanuel Grégoire ha dedicato la sua vittoria proprio a Jospin, definendolo una "figura tutelare che ha ininterrottamente aperto la via a diverse generazioni".
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