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  • Roma - Martedì 7 Luglio 2026

Regno Unito: principe Harry ko a Londra, perde la causa contro il Daily Mail nel giorno del suo ritorno

Il principe ko all'Alta Corte insieme a Elton John: non dimostrate le intercettazioni illegali del tabloid. Il verdetto della magistratura piomba su una visita di 5 giorni già avvelenata dai veti di Buckingham Palace.

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Il ritorno in patria del principe Harry si trasforma in un martedì nero su tutti i fronti. Nel giorno dell'inizio della sua visita di cinque giorni nel Regno Unito, il duca di Sussex ha incassato una pesantissima sconfitta giudiziaria contro l'Associated Newspapers Limited (Anl), il colosso editoriale del Daily Mail.

L'Alta Corte di Londra ha infatti respinto la causa civile intentata dal principe e da altri sei personaggi di alto profilo – tra cui la star della musica Elton John, l'attrice Liz Hurley e l'attivista Doreen Lawrence – che accusavano il gruppo di aver orchestrato per un quarto di secolo (dal 1993 al 2018) una rete di spionaggio illegale e violazioni sistematiche della privacy per confezionare i propri scoop.

Il giudice Matthew Nicklin ha messo la parola fine alla vicenda con un dispositivo monumentale di 436 pagine. Nel testo viene messo nero su bianco che l'attività illecita contestata dai legali dei vip "non è stata provata" oltre ogni ragionevole dubbio.

Pur non essendoci prove della provenienza legittima delle notizie pubblicate all'epoca, i querelanti non hanno saputo dimostrare che la raccolta di informazioni fosse avvenuta per vie illegali.

Per Harry si tratta di un brusco stop: se in passato era riuscito a strappare risarcimenti e scuse formali ad altre testate, stavolta il tentativo di far condannare i vertici editoriali per "deliberata malafede" si è infranto contro il rigido onere della prova previsto dalla legge britannica, a forte tutela della libertà di cronaca rivendicata dal patron del Mail, Paul Dacre.

Sul fronte strettamente familiare, le cose non vanno meglio. Il viaggio del "principe ribelle", pianificato per promuovere a Londra e Birmingham gli Invictus Games del 2027, ha già riacceso lo scontro sotterraneo in casa Windsor.

Harry si è presentato a Londra da solo: la moglie Meghan e i figli Archie e Lilibet sono rimasti in California per questioni di sicurezza, dopo il fermo rifiuto di concedere alla famiglia la scorta di Stato spettante ai soli reali in servizio attivo.

Anche il tanto invocato faccia a faccia con il padre, il settantasettenne re Carlo III (che non vede il secondogenito dal settembre 2025), rischia di saltare a causa di un vero e proprio pasticcio diplomatico. Nelle ultime ore è emerso che il sovrano ha ritirato bruscamente l'offerta di alloggio che aveva inizialmente concesso al figlio a Buckingham Palace, ufficialmente perché la risposta dello staff di Harry sarebbe arrivata "troppo tardi", scatenando un rimpallo di colpe e recriminazioni tra le due fazioni. Escluso invece senza appello ogni contatto con il fratello maggiore William.

A blindare Harry in questi cinque giorni ad alta tensione resterà solo la famiglia d'origine di mamma Diana: il principe sarà infatti ospite privato dei conti Spencer.

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