
- Prima Notizia
- Venerdì 17 Aprile 2026
Remigration Summit e tre cortei, Milano si prepara a un weekend ad alta tensione
Matone (Lega) scuote il dibattito: "Bandiere della pace? Io le brucerei".
Milano si appresta a vivere un weekend di estrema tensione, spaccata in due tra il "Remigration Summit" organizzato dalla Lega e dai Patrioti europei e tre distinti cortei di protesta pronti a sfilare per le vie del centro.
Lo scopo dichiarato del comitato Remigrazione e Riconquista, come si legge sul sito ufficiale, è quello di "tradurre in azione concreta la proposta programmatica sulla remigrazione e di porre un argine deciso e inequivocabile all’immigrazione incontrollata, fenomeno che minaccia la coesione sociale e la sopravvivenza stessa dei popoli europei".
Un'iniziativa che Matteo Salvini difende, respingendo le accuse di estremismo: "Tutte le polemiche sul Remigration summit, razzismo e islamofobia sono isteria della sinistra. Sarà una piazza per la pace e per un'idea di Europa diversa da quella governata da Ursula von der Leyen", ha dichiarato il leader leghista, lanciando la manifestazione "Senza paura - in Europa padroni a casa nostra".
Il vertice vedrà la partecipazione di figure chiave della destra europea, tra cui l'olandese Geert Wilders (Partij voor de Vrijheid), il francese Jordan Bardella (Rassemblement National) e la greca Afroditī Latinopoulou (Foní Logikís).
Ad accendere ulteriormente gli animi sono state le dichiarazioni della deputata leghista ed ex magistrata Simonetta Matone: "Domani andrò alla manifestazione della Lega pacificamente ma senza bandiera della pace, quelle bandiere io le brucerei perché sono servite a fare tutt'altro. Se porti le bandiere della pace e poi ti stacchi dai cortei, tiri le bombe e massacri le forze dell'ordine sei un cialtrone".
Ribattendo a chi sottolineava la natura non violenta di molti manifestanti, Matone ha rincarato: "Ma cosa sventolano? Guardate bene, è sempre un pretesto".
Sul fronte opposto, la rabbia degli organizzatori dei cortei di protesta è alimentata anche dalla scelta del tragitto concesso alla Lega, che ricalca il percorso storico del 25 aprile da Porta Venezia a Piazza Duomo. "Consentire a un partito razzista, xenofobo e ideologicamente fascista come la Lega di seguire lo stesso percorso della manifestazione del 25 aprile è uno sfregio alla città Medaglia d'Oro per la Resistenza", denunciano i promotori delle mobilitazioni.
Selam Tesfai, del centro sociale "Il Cantiere", ha spiegato la necessità della piazza: "Scendiamo in piazza perché Milano è una città migrante e partigiana", definendo le tematiche del summit come "pensieri vicini alle estreme destre europee".
La mobilitazione antifascista e pro-migranti si articolerà in tre concentramenti principali: il primo alle 14:00 in piazza Lima con lo slogan "Milano è migrante. Fuori i razzisti e i fascisti da Milano"; il secondo, sempre alle 14:00 in piazza Tricolore, al grido di "Antifa. Liberiamo Milano. Senza paura, contro fascismo, razzismo e sessismo"; il terzo, organizzato dalle realtà palestinesi, alle 13:30 in piazza Argentina. I tre cortei convergeranno verso piazza Santo Stefano, nei pressi dell'Università Statale, per evitare il contatto diretto con il raduno leghista in Duomo.
Nella mattinata di domani, alle 10:00, è prevista inoltre una manifestazione delle seconde generazioni organizzata da Amir Atrous (Forza Italia), iniziativa da cui però i vertici del suo partito hanno ufficialmente preso le distanze.
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