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  • Roma - Martedì 28 Luglio 2026

Riforma Rai, intesa sugli emendamenti: Cda in carica 4 anni e stop al taglio del canone

I relatori Rosso e Fazzone depositano le modifiche al Senato per adeguarsi al Media Freedom Act: l'amministratore delegato sarà eletto dal consiglio d'amministrazione.

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Svolta sulla riforma della TV di Stato. I relatori del provvedimento in commissione al Senato, Roberto Rosso e Claudio Fazzone, hanno depositato una serie di emendamenti che ridefiniscono le regole d'ingaggio per i vertici della Rai e mettono in sicurezza le risorse aziendali, spinti dalla necessità di armonizzare la normativa italiana al regolamento europeo European Media Freedom Act (EMFA).

Le novità principali riguardano l'estensione del mandato del Consiglio di Amministrazione da tre a quattro anni, l'elezione dell'Amministratore Delegato diretta da parte dello stesso Cda e lo stralcio della norma che avrebbe consentito riduzioni periodiche del canone.

"Portiamo il mandato dei componenti del Cda a 4 anni perché l’Emfa chiede maggiore tempo per applicare i piani industriali", spiega Roberto Rosso, confermando che è stata "Trovata la quadra" anche sulle competenze spettanti al Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Nel dettaglio, chiarisce Rosso, "Il Mef continuerà a nominare due componenti del Cda ma non l’amministratore delegato che viene nominato dal Cda, così come il presidente. Che poi deve avere la ratifica della commissione di Vigilanza. Qui le prime due votazioni necessitano del quorum dei 2/3 dei componenti, dalla terza scatta la maggioranza assoluta".

L'intesa raggiunta permette di superare i principali nodi politici: "I temi grossi li abbiamo risolti", rivendica il senatore. Tra i punti chiave si segnala la cancellazione dell'emendamento, promosso originariamente dal ministro Giorgetti, che ipotizzava tagli del 5% al canone in presenza di precisi requisiti di bilancio o extra-ricavi.

Una sforbiciata ritenuta incompatibile con le garanzie finanziarie richieste dall'Europa: "Qualcuno ha fatto notare che se questa cosa capita per 5 anni hai ridotto di un quarto il canone", fa notare Rosso, ribadendo l'obbligo di assicurare fondi certi e stabili al servizio pubblico.

La tabella di marcia prevederà ora la verifica dei saldi finanziari e il passaggio in aula: "Se va tutto bene votiamo martedì 4 agosto gli emendamenti e il mandato ai relatori", aggiunge Rosso. "La maggioranza è pronta, attendiamo il parere del governo e soprattutto il parere del Mef che deve verificare non ci sia ricaduta finanziaria".

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