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  • Roma - Lunedì 8 Giugno 2026

Rivoluzione green: Erion chiude il 2025 con un incremento dell'8% nei rifiuti gestiti e recupera l'89% delle materie prime

I processi di recupero evitano l'emissione di quasi un milione di tonnellate di anidride carbonica, generando un risparmio idrico ed energetico di portata nazionale e distribuendo 142 milioni di euro sul territorio.

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I numeri dell'economia circolare in Italia certificano un balzo in avanti sul fronte della sostenibilità industriale e della gestione ecologica degli scarti complessi.

Erion, il sistema multi-consortile leader nella Responsabilità Estesa del Produttore, ha archiviato il bilancio operativo del 2025 mettendo a segno la movimentazione e il trattamento di complessive 289.292 tonnellate di materiali di scarto.

Il dato evidenzia un incremento dell'8% rispetto ai volumi registrati lungo l'arco del 2024, a dimostrazione della maggiore efficienza delle reti di raccolta e delle filiere collegate. La nota più positiva sul piano ambientale arriva dall'indice di riciclo: l'attività degli impianti ha permesso di reimmettere nei circuiti manifatturieri l'89% delle materie derivanti dai flussi lavorati.

Per rendere l'idea della massa sottratta alle discariche, i tecnici evidenziano che la quantità recuperata risulta pari al peso complessivo di 561 treni ad alta velocità. La scomposizione merceologica dei carichi evidenzia la centralità dei dispositivi tecnologici dismessi all'interno delle mura domestiche.

La quota maggioritaria del lavoro ha riguardato i Raee (i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) di provenienza casalinga, che hanno toccato le 247.124 tonnellate. A questa voce si affiancano le 4.040 tonnellate di Raee di matrice professionale, le 5.345 tonnellate di accumulatori e batterie esauste giunte a fine vita e, infine, un consistente apporto di 32.783 tonnellate riconducibili ai rifiuti da imballaggio.

L'impatto sul sistema paese e sulla decarbonizzazione si traduce in indicatori ecologici di assoluto rilievo per il contrasto al mutamento climatico. I processi di rigenerazione messi in atto da Erion hanno evitato la dispersione in atmosfera di 980.000 tonnellate di anidride carbonica, un volume equivalente ai gas serra generati da una vettura impegnata a compiere circa 136.000 volte il giro del mondo lungo la linea dell'equatore.

Parallelamente, le tecnologie di recupero hanno garantito un minor consumo energetico pari a 349 milioni di chilowattora — una cifra sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico annuo di una comunità di circa 129.000 nuclei familiari italiani — e un risparmio idrico di 1,7 milioni di metri cubi d'acqua, corrispondenti alle necessità idriche di circa 11.000 famiglie.

L'efficienza ecologica ha camminato di pari passo con la solidità economico-finanziaria dell'intera struttura. I sei Consorzi di settore che compongono l'architettura organizzativa di Erion hanno distribuito all'interno del tessuto economico e produttivo una ricchezza complessiva vicina ai 142 milioni di euro, un valore in crescita nel confronto con l'annualità precedente e che si è innestato su un valore economico direttamente generato dal sistema pari a 132,3 milioni di euro.

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