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  • Venerdì 17 Aprile 2026

Roma: L'arte di Massimo Bomba illumina il Gran Gala delle Margherite: solidarietà e icone settecentesche al Westin Excelsior

Nella 36esima edizione del ballo benefico, le opere dell'eclettico artista romano diventano scenografia e dono per la Fondazione Il Villaggio Don Bosco di Tivoli.

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Massimo Bomba, grande eclettico, stilista, scrittore, astrologo, artista romano a tutto tondo, dotato di grande simpatia, da anni è al centro del Gran Gala delle Margherite, considerato uno degli eventi primaverili più iconici e attesi dalla società capitolina, con una sua bellissima opera diventata il simbolo stesso di questo importante evento romano, immortalata sia sull’invito che sul menù da diversi anni.

 

Si tratta di una splendida dama con la tipica acconciatura in voga nel 1700 alla Corte di Francia che ricorda molto Maria Antonietta, soprattutto per l’acconciatura oltre che per l’abito impreziosito da tante margherite simbolo del Gala. Un’acconciatura come quelle realizzate per lei da Léonard-Alexis Autié, passato alla storia con il soprannome di Monsieur Léonard, suo favorito parrucchiere.

 

L’evento, giunto quest’anno alla sua 36esima edizione, è andato in scena negli straordinari saloni del The Westin Excelsior Hotel di Via Veneto.

 

Nato nel 1990 dalla mente creativa di Bianca Maria Caringi Lucibelli che voleva portare a Roma un Ballo connubio tra beneficenza e come Il Ballo della Rosa di Monaco, inaugurato nel 1954 da Grace Kelly.

 

Bianca Maria, donna straordinaria, instancabile e di grande sensibilità, ha pensato di dedicare l’evento romano alle margherite, fiore semplice ma bello e tanto amato, facendolo diventare il suo capolavoro.

 

Testimonial d’eccezione e padrino della serata 2026 è stato Franco Nero, attore e regista di fama internazionale, tra gli attori più amati del cinema.

 

La Onlus al centro della serata benefica di questa nuova edizione è stata la Fondazione Il Villaggio Don Bosco di Tivoli. Nato nel 1950 su idea del sacerdote tiburtino Don Nello del Raso, cappellano militare sopravvissuto alla guerra che, tornato a Roma, non voleva lasciare soli i ragazzi che la guerra aveva privato di tutto. Oggi è riconosciuto Ente Morale ed ospita minori in difficoltà provenienti da ogni angolo del mondo.

 

Proprio a Il Villaggio Don Bosco Bianca Maria Lucibelli ha donato anche le tre grandi opere firmate da Massimo Bomba che hanno focalizzato l’attenzione degli ospiti del Gran Gala delle Margherite scegliendoli come sfondo per foto e selfie, in ricordo della splendida serata organizzata per una nobilissima beneficenza, oltre che sfondo scenografico e quinte alla sfilata della fashion designer Eleonora Altamore, ispirata all’eleganza delle dive di Hollywood degli anni Cinquanta e Sessata.

 

Ai lati due enormi quadri rigorosamente in bianco e nero, tipici dello stile di Massimo, al centro un terzo, al contrario coloratissimo. Protagoniste delle splendide donne.

 

Le opere di Massimo sono state esposte negli anni in diversi contesti storici unici e straordinari come Palazzo Colonna e Palazzo Tittoni a Roma.

 

I suoi quadri si fanno guardare, ammirare e fanno innamorare chi li osserva perché dotati di grande carisma e forte personalità. Hanno un tratto unico che li contraddistingue rendendoli subito riconoscibili allo sguardo.

 

Molti, forse la maggior parte, li realizza utilizzando soltanto due colori, il bianco e il nero, che fanno risaltare ancora di più il soggetto al centro del quadro.

 

Massimo  Bomba nasce come stilista. Dopo gli studi l’Accademia di Moda e Costume di Rosanna Pistolese a Roma, dove si è laureato con una tesi sui costumi del Settecento, ha iniziato a collaborare con l'atelier di Clara Centinaro e a muoversi nel mondo della moda conoscendo e vestendo molte donne importanti e belle come Paola di Liegi, personalità della corte del Belgio e Marta Marzotto.  Dopo la collaborazione con Clara Centinaro, durata qualche anno, ha iniziato a lavorare con Giancarlo Ripa, per poi mettersi in società con una zia, dando vita alla firma Simonetta Ricci. Dando vita poi ad una sua propria attività. Tra le passioni di Massimo, oltre all’arte anche l’astrologia.  Iniziando a fare oroscopi ad amici è finito per partecipare come relatore ad importanti conferenze sul tema riscuotendo sempre più un gran successo.

La sua curiosità l’ha spinto ad approfondire i codici di simboli tramandati dalle antiche civiltà che consentono di decifrare aspetti nascosti della realtà e di noi stessi. Da questo suo interesse è nato il libro “E la papessa chiese alla luna. Riflessioni su miti e simboli”, edito dal Sarpiarte, a cui è seguito quello che sta riscuotendo molto successo, scritto a due mani con Antonella Sotira Frangipane, E la Luna rispose. Taccuino notturno di visioni fiabesche e intuizioni astrologiche” al centro del quale ci sono simboli, segni, sogni, miti e biografie di personaggi storici.

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