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Il sindaco Gualtieri annuncia la fine della messa in sicurezza straordinaria dopo il crollo di novembre. Stanziati 7 milioni per rendere il sito visitabile. Il prefetto Giannini: "Risultato eccezionale".
Il sindaco Gualtieri annuncia la fine della messa in sicurezza straordinaria dopo il crollo di novembre. Stanziati 7 milioni per rendere il sito visitabile. Il prefetto Giannini: "Risultato eccezionale".
La Torre dei Conti, l'imponente struttura medievale che domina l'area dei Fori Imperiali a Roma, è ufficialmente fuori pericolo.
A pochi mesi dal crollo parziale che ne aveva minacciato l'integrità, il sindaco Roberto Gualtieri ha effettuato un sopralluogo per annunciare la fine della fase critica.
"Abbiamo salvato un monumento", ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando che i lavori di messa in sicurezza straordinaria "si concluderanno entro il 20 aprile".
L'intervento ha permesso non solo di stabilizzare la torre, che un tempo svettava per 60 metri, ma anche di ridurre la "zona rossa", consentendo il rientro dei residenti nelle proprie abitazioni e la riapertura del centro anziani locale.
Il percorso verso la rinascita del monumento, simbolo del potere di Innocenzo III, passerà ora per un'estate di consolidamento dell'area, per poi entrare nel vivo a settembre con il "restauro originario vero e proprio".
Il progetto, finanziato con quasi 7 milioni di euro dal PNRR, punta a "rendere finalmente fruibile e visitabile la Torre dei Conti", prevedendo la creazione di un polo museale, un centro servizi e una sala conferenze.
Gualtieri ha espresso "riconoscenza e gratitudine agli uomini dei vigili del fuoco", senza i quali il monumento sarebbe andato perduto, e ha rivolto un pensiero commosso a Octav Stroici, l'operaio rimasto vittima del cedimento del 3 novembre scorso: "Sentiamo ancora il peso e il dolore di quel giorno".
Anche le autorità presenti hanno evidenziato la complessità dell'impresa. Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha parlato di un "metodo Roma" per l'efficienza dimostrata, definendo la tempistica "un risultato eccezionale" vista la costante minaccia delle intemperie sulla struttura lesionata.
Eros Mannino, capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, ha confermato la gravità della situazione post-crollo: "La struttura era molto danneggiata ed era molto importante come massa. Ulteriori sollecitazioni avrebbero portato alla sua perdita".
Con il consolidamento definitivo, la Capitale si avvia a restituire alla pubblica fruizione un pezzo fondamentale della sua storia medievale.
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