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Dal 7 luglio al 1° settembre torna il Chigiana International Festival & Summer Academy con oltre 800 artisti, 40 prime esecuzioni, grandi orchestre, nuove produzioni e il Concerto per l’Italia in piazza del Campo.
Dal 7 luglio al 1° settembre torna il Chigiana International Festival & Summer Academy con oltre 800 artisti, 40 prime esecuzioni, grandi orchestre, nuove produzioni e il Concerto per l’Italia in piazza del Campo.
Sarà un’estate di grande musica, nuove produzioni e respiro internazionale quella del Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, presentato oggi e pronto ad animare Siena e il suo territorio dal 7 luglio al 1° settembre.
La dodicesima edizione, intitolata “Isole”, si annuncia come una delle più ricche di sempre, con oltre 100 spettacoli, più di 800 artisti coinvolti tra interpreti, orchestre sinfoniche e giovani talenti provenienti da tutto il mondo.
Il cartellone si sviluppa attraverso sette percorsi tematici, pensati per accompagnare il pubblico in un viaggio artistico tra linguaggi, esperienze e visioni differenti.
Accanto ai concerti, il festival proporrà performance multimediali, mostre, sette formazioni in residence, 32 corsi e sei laboratori di produzione, confermando la vocazione della Chigiana a coniugare alta formazione e proposta culturale di livello internazionale.
Tra i dati più significativi dell’edizione 2026 spiccano le 40 composizioni in prima esecuzione, di cui 13 assolute, a testimonianza di una progettualità che guarda non solo alla grande tradizione ma anche alla musica del presente.
Il filo conduttore di questa nuova stagione sarà il tema delle “Isole”, interpretato come spazio creativo, punto d’incontro e luogo simbolico di esplorazione artistica.
L’inaugurazione sarà affidata al “Requiem” di Hans Werner Henze, compositore al quale il festival dedica un focus speciale nel centenario della nascita, con ben 41 composizioni in programma. Fra gli appuntamenti più attesi figura anche il “Don Giovanni” di Mozart con la regia di Henning Brockhaus, mentre sul fronte delle nuove produzioni spicca la prima assoluta del “Requiem per Giulia Cecchettin”, in calendario il 15 luglio, firmato da Andrea Mannucci e commissionato dall’Accademia Chigiana.
Grande attesa anche per il ritorno del Concerto per l’Italia, previsto il 18 luglio nella cornice di piazza del Campo. Protagonisti saranno l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding e Stefano Bollani al pianoforte, per un evento destinato ad avere anche una forte risonanza mediatica grazie alla produzione televisiva di Rai Cultura, alla prima tv su Rai 3 e alla diretta su Radio3.
Il programma ospiterà inoltre alcune delle presenze più autorevoli del panorama musicale internazionale. Tra queste la prima assoluta di “Tell me all. Tell me now” di Philippe Manoury, la “Messa in si minore” di Bach diretta da Alfredo Bernardini in collaborazione con il Mozarteum di Salisburgo, il ritorno di Daniele Gatti alla guida del corso di Direzione d’orchestra e il concerto dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti nell’abbazia a cielo aperto di San Galgano, a Chiusdino.
A completare il quadro saranno anche le grandi formazioni orchestrali e corali coinvolte, dall’Orchestra della Toscana alla Barockorchester der Universität Mozarteum Salzburg, fino all’Orchestra Bella Musica del Mozarteum di Salisburgo e al Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini.
Numeri, nomi e progetti confermano così il Chigiana Festival come uno degli appuntamenti centrali dell’estate musicale italiana, capace di unire prestigio, innovazione e forte radicamento nel territorio.
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