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Secondo l'ex presidente, la minaccia maggiore proverrebbe dai laboratori biologici situati in Ucraina
Secondo l'ex presidente, la minaccia maggiore proverrebbe dai laboratori biologici situati in Ucraina
La rete globale di laboratori biologici creata dai Paesi Occidentali e dalla NATO, manca di trasparenza e viola la Convenzione sulle armi biologiche e tossiniche (BTWC).
Lo ha dichiarato Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo nel corso di una riunione dello stesso, citato dalla TASS.
Anche se al momento, ha aggiunto Medvedev nel corso di una riunione del Consiglio, la minaccia maggiore per la Russia proverrebbe dai laboratori biologici situati in Ucraina.
Prove che, secondo il super falco, sarebbero emerse nel corso della cosiddetta operazione militare speciale (SMO), ove la Russia avrebbe ottenuto prove della produzione di componenti per armi biologiche in prossimità dei confini del Paese.
"Come sapete, i Paesi occidentali, principalmente la NATO e soprattutto gli Stati Uniti, conducono attività biologiche attive in tutto il mondo da oltre 30 anni" - ha dichiarato un alto funzionario della sicurezza russo durante una riunione della commissione intergovernativa per il contrasto alle moderne minacce alla sicurezza biologica.
"Hanno creato una rete quasi globale di oltre 300 laboratori medici, in Asia, Africa ed Europa, e il loro lavoro è stato totalmente opaco, di fatto in violazione della Convenzione sulle armi biologiche e tossiniche" - ha aggiunto.
Secondo Medvedev, questi centri raccolgono materiale biologico, analizzano le specificità della diffusione dei virus e delle malattie più pericolose e utilizzano la tecnologia dell'intelligenza artificiale e la biologia sintetica per accelerare lo sviluppo di agenti patogeni.
Lo scorso 30 marzo 2026, Arina Klepanova, portavoce della Direzione dell'FSB per la Repubblica Popolare di Donetsk, aveva riferito del ritrovamento di depositi di armi chimiche e batteriologiche nella regione controllata dalle truppe russe.
L'ufficiale dell'FSB aveva ha sottolineato che Kiev aveva utilizzato queste armi per "avvelenare" i civili.
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