Sembra che si stia per chiudere il cerchio intorno all'uomo che, il 31 dicembre, ha aggredito a coltellate una turista israeliana di 24 anni di fronte a una delle biglietterie della Stazione Ferroviaria di Roma Termini.
Da qualche giorno, l'immagine suo volto, nitidamente immortalato dalle telecamere di sorveglianza, è in possesso degli uomini della Squadra Mobile e, da questa mattina, gli investigatori possono porvi anche il nome: sarebbe Aleksander Mateusz Chomiak, un polacco senza fissa dimora che, di solito, ha un bivacco tra Via Marmorata e la Stazione Termini.
Le ricerche del giovane, ora, proseguono proprio in quelle zone, anche se è possibile che sia fuggito via da Roma, resosi conto del suo gesto.
"L'aggressione del 31 dicembre nella stazione Termini di Roma sembra essere l'opera di un folle", ha dichiarato il Prefetto capitolino, Bruno Frattasi, in seguito al Comitato Provinciale dell'Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito stamani, che si è occupato anche di quanto accaduto a Termini, oltre che dell'organizzazione della pubblica sicurezza per l'ultimo saluto al Papa emerito, Benedetto XVI.
Durante la riunione del Comitato, con il Comandante Provinciale dei Carabinieri Lorenzo Falferi e con il Questore di Roma Carmine Belfiore, ha aggiunto Frattasi, "abbiamo individuato nell'orario serale, tra le 20:00 e le 24:00" a Termini "le maggiori criticità anche in relazione all'aggressione della turista israeliana. Questo anche perché a quell'ora chiudono i locali. Rafforzeremo sicuramente la sicurezza".
Il prefetto ha poi sottolineato che, sebbene si registri un calo delle denunce, passate da 400 a 60, bisogna ancora intervenire, motivo per cui chiede "il raddoppio del presidio di Strade Sicure. Avremo dunque una duplice risposta dentro e fuori alla stazione Termini e soprattutto negli orari dove c'è minore presenza di persone. Perché più persone circolano e maggiore è la sicurezza".
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