
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 9 Giugno 2026
Salvini: "Chi brucia la mia foto non mi intimidisce, vado avanti più determinato"
Nel mirino del ministro finiscono i metodi violenti delle frange opposte, accusate di incoerenza democratica di fronte alla libertà d'opinione: "E questi sarebbero i tolleranti e accoglienti?".
La dialettica politica si sposta nuovamente sul terreno dello scontro ideologico e dei gesti simbolici di protesta, incassando la ferma e immediata reazione dei vertici del governo. Attraverso un post pubblicato sui propri canali social ufficiali, il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, ha voluto stigmatizzare con durezza le ultime azioni ostili messe in atto da alcuni gruppi di oppositori, che hanno indirizzato la propria contestazione direttamente contro l'effigie del ministro, bruciandola.
L'esponente dell'esecutivo ha tracciato una linea di demarcazione netta tra la legittima critica e le derive intolleranti di chi rifiuta la prassi del dibattito civile, mettendo in evidenza la profonda contraddizione comportamentale di determinati ambienti politici: “c'è chi sceglie il confronto e chi, invece, preferisce l'insulto e arriva persino a bruciare le immagini di chi la pensa diversamente. E questi sarebbero i 'tolleranti' e 'accoglienti'?”.
Lontano dal mostrare cedimenti o preoccupazione per l'inasprimento dei toni della piazza virtuale e reale, il leader leghista ha voluto lanciare un messaggio di assoluta fermezza e continuità nell'azione politica del suo partito, escludendo qualsiasi condizionamento esterno: “Non mi faccio intimidire da questi gesti. Avanti, con ancora più determinazione”.
Una presa di posizione decisa che mira a blindare la propria agenda programmatica davanti a quelli che vengono liquidati come atti di pura provocazione antidemocratica.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














